Photo Credit: profilo Instagram Anna Cristino

Anna Cristino (Torino, 28 dicembre 2001) è una delle migliori schermitrici italiane attualmente in circolazione. Atleta del Centro Sportivo dei Carabinieri e della Nazionale Azzurra, specializzata nel fioretto, negli ultimi anni ha collezionato prestigiosi risultati, fra cui una medaglia di bronzo nel fioretto individuale ai Mondiali di Tbilisi 2025 e una medaglia d’oro nel fioretto a squadre agli Europei di Genova 2025, assieme alle compagne Alice Volpi, Arianna Errigo e Martina Batini.

Anna, atleta seria e professionale, ha ripercorso la sua carriera, caratterizzata da emozioni, impegno e grandi traguardi, in questa intervista per Caffè da Fuoriclasse.

Ciao Anna, come ha avuto inizio la tua carriera di fiorettista e cosa ti ha spinto a perseguire questa disciplina?

Ho iniziato a praticare scherma all’età di 8 anni per pura casualità, perché mio fratello la praticava e per comodità mia mamma mi ha portata a provarla. Quando ero piccola, ero molto competitiva (lo sono anche ora, ma da piccola molto di più!) e sin da subito molto brava. Vincevo, mi piaceva vincere e per questo ho continuato. Durante la mia carriera ci sono stati anche momenti difficili, soprattutto nell’under-17, però la cosa che mi caratterizza di più è il fatto che, anche nei momenti difficili, riesco sempre a rimanere lì, a non mollare e continuare a lottare. Attraverso il lavoro e il cercare di migliorarmi sempre riesco a uscire anche da queste situazioni“. 

Quali schermitrici consideri come tuoi modelli di riferimento?

In questo momento (soprattutto perché mi ci ritrovo in squadra insieme), sicuramente Arianna Errigo. Da un anno, in squadra faccio io l’ultimo assalto, e lei l’ha fatto per tanto tempo, quindi spesso le chiedo consigli, magari in momenti difficili, e mi ha sempre aiutato molto, è sempre stata molto disponibile. Nella scherma italiana ci si può ispirare veramente a tantissimi campioni: prendo lei come esempio, vivendola ora come ora, ma alla fine prendo come esempio un po’ tutte le mie compagne di squadra, perché nella scherma bisogna anche prendere ispirazione da quello che si vede. Ognuno può essere d’ispirazione”.

Qual è stato, e qual è ancora oggi, il tuo regime di allenamento in vista dei tuoi impegni internazionali?

I nostri allenamenti si suddividono in allenamenti tecnici – lezione col maestro e tirare con gli altri schermidori – e di preparazione fisica – pesi, allenamenti anaerobici. Gli allenamenti prima delle gare dipendono anche dalla location della gara, dai nostri orari di partenza in base al fuso orario… comunque, la cosa più importante è sentirsi bene in pedana, quindi tutta la preparazione è mirata a sentirsi bene quando si tira, a sentirsi energici. Prima delle gare, quindi, si diminuisce la quantità per dare maggiore importanza alla qualità in pedana“. 

Nel corso della tua carriera, hai conquistato tre ori, tutti nel fioretto a squadre (uno giovanile e due senior). Che emozioni hai provato nella conquista di questi risultati?

Agli Europei dello scorso anno a Genova, mi ricordo che la finale era stata molto tesa e penso sia stata una delle emozioni più forti che io abbia mai provato. Partire da favorite in un Europeo in casa non era stato per niente facile, quindi il momento della vittoria è stata un’emozione incredibile“.

Dopo aver chiuso l’ultima edizione della Coppa del Mondo conquistando il podio al Grand Prix di Shanghai, come stai preparando i prossimi Europei e Mondiali di Scherma, in programma questa estate?

“Faremo dei ritiri con la Nazionale, uno prima degli Europei a giugno e altri due prima dei Mondiali. Sono gli appuntamenti più importanti per noi, quindi è ovvio il voler andare a medaglia. Nel mio caso, penso che la cosa più importante sia godermi il momento e divertirmi senza crearmi aspettative che, alla fine, vanno solo ad aggiungere ansia. Per me è assolutamente importante lavorare ma anche cercare di vivere il tutto con leggerezza, senza pressioni inutili“.

Per Los Angeles 2028 punti alla conquista di un altro oro a squadre o, chissà, anche al tuo primo oro individuale?

“Le Olimpiadi sono ancora un sogno. Essendo fra due anni, pensare alle Olimpiadi come obiettivo, in questo momento, è un po’ troppo in là… preferisco concentrarmi sugli appuntamenti più vicini come Europei e Mondiali. Nel momento più adatto, poi, inizierò a pensare a quali saranno gli obiettivi per quello che sarà l’anno olimpico ma, al momento, preferisco non pensarci“.

Cosa distingue la Anna in allenamento dalla Anna nel tempo libero?

Diciamo che un po’ di differenze ci sono. Quando mi alleno, sono molto seria e penso a dare sempre il massimo, mentre nel tempo libero mi piace staccare, com’è importante che sia, essere più leggera, uscire con gli amici… insomma, avere più tempo per sé stessi e per la famiglia. Penso sia importante avere un giusto equilibrio tra le due cose!

Proprio così, è sempre il giusto equilibrio fra impegni e tempo libero a fare la differenza nelle carriere sportive, e l’esempio di Anna Cristino non lascia spazio a dubbi: costanza e determinazione nel portare a casa i risultati, leggerezza e tranquillità nel dedicarsi alla propria vita. La redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia Anna e il gruppo sportivo dell’Arma dei Carabinieri per la gentile disponibilità e le augura il meglio per il prosieguo della sua carriera.

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