Notte di calcio per Sofia Cantore e Lucia Di Guglielmo, entrambe titolari nelle schiere del Washington Spirit nell’ospitare il Seattle Reign all’Audi Field nella Capitale a stelle e strisce. Il primo tiro nello specchio è dell’aggressivo e propositivo Reign, lo Spirit attende per ripartire, strategia vincente: al 18′ l’asse Di Guglielmo-Rodman-Cantore conquista una punizione da posizione invitante che, calciata da Leicy Santos sul secondo palo di destro e con una traiettoria velenosa, diventa l’1 a 0 per le padrone di casa. Il Reign è ora in affanno e lo Spirit procede con un assedio da cui nascono ghiotte occasioni da gol: Cantore e Di Guglielmo apparecchiano tutto per il secondo gol, la numero 27 manca lo specchio della porta e la numero 13 diventa invece una “triste protagonista” del pareggio con il pallonetto che al 44′ inganna Dickey.
La compagine di Washington fatica a imporsi e a centrare il raddoppio per quasi tutto il resto della ripresa, trovando il gol-vittoria con Hershfelt all’80’ (alla sua presenza numero 50 con il Club) in una delle migliori partite di Rodman dal suo rientro in campo. Di misura, ma efficace per salire al quarto posto in classifica con una partita in meno rispetto alle formazioni con più punti.
Altre due partite sono già in cassaforte per la dodicesima giornata del torneo. Utah Royals e Portland Thorns non si fanno male nel duello di testa, spartendosi la posta in palio e ritrovandosi allo stesso numero di punti, 24. Apre le marcature l’immancabile Olivia Moultrie al 20′ (il presente e il futuro dell’attacco della Nazionale statunitense), l’Utah Royals acciuffa il pareggio al 43′ con la rete di Klana Palacios e riesce addirittura a rimontare a inizio secondo tempo grazie a Cloé Lacasse; il colpo di coda lo firma dal dischetto Sophia Wilson, tornata sul rettangolo verde dopo la maternità.
Al Kansas City Current basta il gol di Temwa Chawinga nella ripresa per piegare il Boston Legacy, che si deve accontentare di rientrare a bocca asciutta. Il Current sta provando con le unghie e con i denti a riavvicinarsi al podio, che in questo momento dista una lunghezza (in attesa del San Diego Wave), ma con una partita in più già alle spalle. Non sarà affatto facile strappare all’Utah lo scettro del primo posto.






