Nelle ore scorse Manuela Giugliano si è concessa ai canali della FIFA ai quali ha parlato di Nazionale Femminile. La calciatrice della Roma ha lasciato una battuta anche sul percorso in giallorosso sul quale ha ammesso: “Mi è rimasto di traverso il percorso in UEFA Women’s Champions League”.
Stagione migliore in giallorosso? Alla domanda sulla sua annata con il club ha invece affermato: “Se devo basarmi sul giudizio delle persone esterne e sui numeri, ti direi di sì per quello che ho dimostrato in campo. Personalmente sono soddisfatta perché rispetto all’anno scorso c’è stato un miglioramento, anche se mi è rimasto un po’ di rammarico per il percorso europeo, ma fa parte del percorso di ricostruzione che la Roma ha intrapreso quest’anno. Sono molto contenta, ma cerco sempre di guardare a 360 gradi per ottenere qualcosa di importante anche oltre i confini nazionali”.
Parlando di Italia ha invece precisato in vista della gara contro la Svezia: “Siamo molto tranquille e serene, e lo eravamo anche prima della partita con la Serbia. Sapevamo che dovevamo affrontare due gare indipendentemente dai risultati delle altre squadre. Alla fine conta quello che fai in campo: se lavori bene, il risultato arriva”.
La calciatrice ha poi aggiunto: “Anche il primo tempo contro la Serbia lo dimostra: magari ci si aspettava un risultato più largo, ma ci insegna che bisogna vivere partita dopo partita. Puntiamo al secondo posto nel girone anche in ottica Ranking FIFA perché ci sono molte situazioni a nostro favore che possono garantirci vantaggi importanti”.
Sul raggruppamento 1 della Lega A, con Danimarca e Svezia, Giugliano ha affermato: “Probabilmente sì. Siamo sempre state lì tra primo, secondo e terzo posto. Certo, se fossimo riuscite a vincere le prime due partite la situazione sarebbe ribaltata. Ora stiamo preparando bene la gara con la Svezia, che vogliamo assolutamente portare a casa, e vedremo cosa ci riserverà il futuro”.
Giugliano ha quindi sottolineato un aspetto particolare: “Sono la prima a dire alle mie compagne che la nostra qualità maggiore sta nel gestire il pallone. Soncin ci sta dando fiducia e consapevolezza: abbiamo giocatrici di altissimo livello e dobbiamo solo avere il coraggio di metterle in mostra. Sono convinta che contro squadre molto fisiche e abituate al lancio lungo, come la Svezia, se riesci a tenere la palla a terra e a farle correre, le avversarie vadano in grande difficoltà”.






