La sconfitta maturata sabato contro la Juventus è passata quasi inosservata a confronto con la notizia di poche ore prima, annunciante l’esonero di Mister Sottili. Esonero che nessuno si sarebbe mai aspettato, forse quello più inutile in tutta la serie A femminile. La persona, l’allenatore, che meritava meno di tutti questo epilogo.
La società non ha rilasciato dichiarazioni e, sugli spalti, ognuno cercava una spiegazione razionale a quanto successo. E’ stata una settimana veramente difficile: dopo l’addio di Alisha Lehmann e Alexandra Kerr, anche Zara Kramzar è andata via. Ma su quest’ultima ha pesato molto la decisione della Roma, società proprietaria del cartellino della giocatrice slovena che, nelle ultime due gare con la maglia delle lariane, aveva messo a segno tre reti. Nessuno riesce a credere che la scelta dell’allontanamento del mister sia dovuta ai miseri due punti guadagnati in quattro gare: ci sono stati momenti più difficili, nel corso della passata stagione, superati senza arrivare a drastiche decisioni.
Pertanto il dubbio rimane solo uno, che è anche l’ipotesi più plausibile: evidentemente Sottili non aveva gradito il mercato in uscita senza adeguate entrate. E’ molto più credibile così. E questo è stato l’argomento di discussione prima, dopo e durante la gara.
Gara che inizia con le ragazze bianconere subito in attacco a testa bassa. Juventus con il piede pigiato sull’acceleratore e che prova a sfondare il muro lariano a più riprese, anche se al quinto minuto di gioco è il Como ad avere la prima palla goal con De Jong che respinge su Nischler. Una scatenata Nischer in forma strepitosa detta i tempi ed è ancora il Como a rendersi pericoloso: ma l’estremo difensore bianconero si fa trovare sempre pronto e neutralizza gli attacchi delle ragazze di casa.
La gara è abbastanza divertente, con la Juventus sempre pericolosa ad ogni ripartenza e un Como spavaldo e deciso. L’equilibrio si spezza al 41imo quando un assist di Carbonell viene leggermente “deviato” da Marcussen, diventando un pallonetto imprendibile per l’incolpevole Gilardi. Juve avanti, ma una manciata di minuti dopo le ragazze di casa reclamano un rigore per un involontario tocco di mano fuori area bianconera: l’arbitro corre a rivedere l’azione al Var ma decide di non assegnare la massima punizione e il primo tempo termina con le bianconere in vantaggio. C’è da segnalare che, in attesa dell’ufficializzazione del nuovo allenatore, la guida della squadra è affidata al vice.
La ripresa inizia con la Juventus più guardinga e il Como con il freno a mano tirato: si creano comunque varie occasioni da rete sia da una parte che dall’altra con i portieri che sfoggiano tutta la loro abilità. Sugli spalti ci si diverte. Sono, comunque, più i tifosi della Juventus a farsi sentire con i loro cori e tamburelli vari. La svolta della partita avviene intorno al minuto 60, quando mister Canzi decide di smetterla di giochicchiare e di fare sul serio: ed ecco che entrano in ordine di apparizione Thomas, Godo Krumbiegel e Vangsgaard e per il Como si fa notte fonda. Il raddoppio arriva verso il 72imo, ma viene annullato per un fallo in attacco. Le bianconere, comunque, non si scompongono e all’81imo, su cross di Thomas, è la Krumbiegel a siglare il definitivo 0-2 che chiude la partita.
Applausi alle ragazze che, come fatto con l’Inter, non si sono lasciate intimorire dal blasone delle avversarie e hanno onorato la gara: sconfitte si, ma a testa alta!
Finale di giornata fuori dall’impianto sportivo dove tutti si sono radunati per delle foto ricordo, autografi e tante chiacchiere in allegria e spensieratezza con le ragazze della Juventus e del Como, che, con la loro simpatia, hanno regalato momenti indimenticabili a tutti i presenti. Adesso, in settimana, dovrebbe essere annunciato il nuovo allenatore delle Como Women. Nel frattempo non si può far altro che ringraziare mister Sottili per tutto il lavoro fin qui svolto. Prossimo appuntamento casalingo tra una settimana dove, al “Ferruccio”, arriverà l’ostico Sassuolo.
Forza ragazze, sempre con voi!
Natanaele Rullo






