In Francia continua a tener banco il caso Djon, formazione che sta facendo un’ottima stagione con un quinto posto in campionato saldo a due giornate dalla fine del torneo. La squadra potrebbe però scomparire tra pochi mesi, causa crisi finanziaria del club ha colpito duramente anche la squadra femminile. La formazione femminile sembrerebbe non essere nelle grazie delle proprietà, capeggiata da Pierre-Henri Deballon, entrata in scena un anno e mezzo fa, e sarebbe stata messa anche in vendita senza trovare però alcun acquirente.

Il 9 aprile le giocatrici del Dijon avevano dichiarato di sentirsi “indesiderate fin dal primo giorno”, denunciando l’abbandono della sezione femminile da parte del club che aveva rimarcato l’intenzione di ridurre le proprie ambizioni per la squadra femminile a causa della mancanza di risorse sottolineando che “in assenza di un acquirente, non si possono garantire il livello di competizione delle squadre nella prossima stagione”.
Il Djon è nella massima serie francese da ben otto anni consecutivi e nell’ultima stagione aveva chiuso al quarto posto ma per la nuova proprietà quello che conta tanto è avere in mano una sezione ritenuta non redditizia della loro società che aveva affermato di non poter investire la stessa energia nel calcio maschile e femminile, definendolo non è realistico. “Siamo già sorpresi che abbia finanziato la sezione femminile per due anni”, dice una fonte del club, che non ha mai percepito un reale interesse da parte del nuovo presidente per la squadra femminile.

Al momento, il club è ancora in trattative con un investitore la cui identità non è stata resa nota dopo che le trattative con Sphera Partners, società di investimenti americana che in passato aveva tentato di acquistare la squadra femminile di Bordeaux.  Le ragazze hanno visto il sostegno della squadra maschile che recentementeè entrata in campo indossando magliette con scritto “supporto per la sezione femminile”.

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