Una scelta difficile ma necessaria per continuare a crescere. Arianna Caruso ha deciso di lasciare la Juventus dopo anni di successi per affrontare una nuova sfida al Bayern Monaco, cambiando campionato, Paese e prospettiva. Un passaggio importante nella carriera della centrocampista azzurra, che ha raccontato il percorso che l’ha portata in Germania e le sensazioni vissute in questo cambiamento.

Come riportato dal Corriere dello Sport, la decisione di accettare l’offerta del club tedesco è maturata in pochissimo tempo. “Per una crescita come persona e professionale. Una decisione non facile, alla Juventus mi sentivo a casa. Mi sono guardata allo specchio e mi sono detta che era quello che volevo, quindi per quanto col cuore pesante era la scelta migliore. La fortuna è stata decidere in 24 ore. Ho seguito il mio istinto e non ho avuto dubbi. Passava un treno e mi sono chiesta salgo o no? Sono salita. C’erano tristezza e paura, tante emozioni dentro di me, ma ero felice. Non potevo rimandare, sei mesi dopo non è detto che un altro treno sarebbe passato”.

L’impatto con la nuova realtà non è stato immediato. Arrivare a stagione in corso, inserirsi in una squadra già rodata e adattarsi a un nuovo ambiente ha rappresentato una sfida ulteriore. “Sì, la rifarei. Certo avrei preferito non arrivare qui a metà stagione (era febbraio 2025, ndr), sia per la Juventus sia perché è stato difficile entrare in un altro ritmo, in una squadra già formata, di alto livello, qualità e intensità, e in un nuovo Paese. Io sono una solare ed espansiva, ma se devi comunicare in una lingua che non è la tua è complicato. Ho pagato qualche insicurezza in campo. Avevo l’ansia di non essere all’altezza. Poi ho capito che faceva parte del percorso di cambiamento. Mi sono rimboccata le maniche e ho detto: “okay ci provo e se non va ci avrò provato”. E ora sto bene”.

Nel suo percorso calcistico un ruolo fondamentale lo ha avuto Fabio Melillo, allenatore che l’ha fatta esordire giovanissima in Serie A e che ha lasciato un segno profondo nella sua crescita. “Ricordi belli per ciò che abbiamo condiviso, tanti momenti di gioia vissuti. Ci ha insegnato che c’è sempre da imparare, soprattutto nelle difficoltà, era questa la sua bravura. Gli devo molto, e non solo io ma tutto il calcio femminile”.

La nuova esperienza in Germania le ha permesso di confrontarsi con un ambiente diverso anche fuori dal campo. “Qui si vive molto bene, però fa troppo freddo. Monaco è una bella città. Si dice che i tedeschi siano freddi ma non è vero. Ho trovato una squadra aperta e disponibile”. Nonostante questo, il legame con l’Italia resta forte: “La famiglia, mia sorella particolarmente e il mare, io sono di Ostia. Quando possono i miei mi seguono, vengono in Germania. Hanno fatto tanti sacrifici e continuano a farne, vivono questo sport come lo vivo io al cento per cento”.

Guardando al movimento femminile, la centrocampista sottolinea come il calcio italiano debba continuare a crescere per ridurre il divario con altri Paesi europei. “Qui sono avanti. Gli stadi sono pieni. Spero che in Italia si raggiunga l’obiettivo e che sempre più italiani si appassionino”. E sul futuro della Nazionale aggiunge: “Sì, e dobbiamo qualificarci per il Mondiale del 2027. Il boom di attenzione per il calcio femminile è stato dopo il Mondiale del 2019 e poi l’Europeo dell’anno scorso, però è vero che le luci su di noi sono intermittenti, si accendono e spengono. Deve essere un continuo migliorarsi e per questo servono investimenti”.

Infine, un messaggio chiaro sul valore del calcio femminile: “Non sono ipocrita, non direi che quello delle donne è lo stesso spettacolo degli uomini, è semplicemente diverso, perché è diversa la fisicità, i tempi, ma non è meno bello. Serve un po’ di spirito di adattamento per apprezzarci e seguirci. Bisogna credere nel calcio femminile, come ci crediamo noi”.

 

Chiara Frate
Classe 2002, laureata in Mediazione Linguistica e Culturale, Chiara Frate coltiva la passione per il giornalismo sportivo ed il calcio, sia femminile sia maschile. Giornalista pubblicista iscritta all'albo da marzo 2024, conosce l'inglese, il francese, lo spagnolo e il portoghese. Sempre pronta a schierarsi a favore della parità di genere, il riscatto delle donne e l’impegno costante e instancabile verso un nuovo approccio culturale anche dal punto di vista sportivo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here