Con le stagioni che volgono ormai al termine, i verdetti stanno iniziando a venir fuori. Con un periodo più che favorevole in Inghilterra, il Leicester Women conquista la promozione nella FA Women’s Super League per la prima volta nella propria storia. Con gli anni, il progetto delle Foxes è cresciuto e l’approdo nella massima serie ne è la giusta ricompensa.  

La conferma aritmetica è arrivata nell’ultima giornata della FA Women’s Championship nel match casalingo contro il London City LionessesSam Tierney e Natasha Flint sono state le mattatrici della sfida conquistando la dodicesima vittoria consecutiva; l’ultima sconfitta risale al novembre scorso proprio contro le Leonesse. Il titolo di capolista è stato messo raramente in pericolo grazie alla netta supremazia delle vincitrici: 50 goal segnati, +35 di differenza reti ed otto punti di distanza dalla seconda. Dopo le ultime uscite contro il Lewes ed il Charlton Athletic, il 2 maggio verrà consegnato il trofeo della FA Women’s Championship. 

“Sono ancora un po’ scioccato”, ha detto coach Morgan alla TV LCFC“È stata una stagione sulle montagne russe. Siamo passati da semi-professionisti a professionisti e abbiamo avuto il sostegno di tutto il club. Dire che siamo ufficialmente in WSL, è meraviglioso. Siamo arrivati all’apice del calcio femminile in Inghilterra e vogliamo solo continuare a spingere e andare sempre più avanti”. 

Un percorso iniziato da tempo costellato di peripezie ma che finalmente ha dato i suoi frutti“È stato un lungo viaggio. Sono passati sette anni, stavamo giocando, fuori dai parchi e fuori dalle baracche di latta per gli spogliatoi. Ricordo che quando ho iniziato, non avevo nemmeno una squadra. Penso avevamo solo 12 giocatori, quindi vedere quella crescita è stato un risultato fantastico”. 

“Per me il calcio femminile, si tratta ancora di coltivarlo”, ha spiegato il tecnico. “Si tratta ancora di incoraggiare la prossima generazione di giovani atlete. Ora le ragazze di Leicester hanno una squadra di vertice nel miglior campionato a cui guardare e a cui aspirare.” 

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