L’ultima giornata di campionato di WSL prima della pausa Nazionali e della FA Cup ha sparigliato un po’ le carte in tavola ai fini della classifica con il Chelsea che battendo l’Aston Villa e approfittando della sconfitta del Manchester United si è portato al secondo posto. Segue l’Arsenal che ha battuto il Tottenham. L’Italia è stata protagonista anche in questa 19° di Campionato con il pareggio tra il West Ham di Rita Guarino e il London City Lionesses di Elena Linari. L’Everton di Aurora Galli ha perso di misura contro il Liverpool ma la centrocampista, che è stata per lungo tempo fuori dal rettangolo verde, è tornata protagonista con uno splendido gol che ha riempito di gioia i suoi tifosi tanto in Inghilterra quanto nella Penisola.
Sjoeke Nusken ha segnato un magnifico gol della vittoria nel finale, consentendo al Chelsea di battere l’Aston Villa per 4-3 in una partita mozzafiato con sette reti totali e di salire al secondo posto nella Women’s Super League. Il tiro al volo della centrocampista tedesca si è infilato nell’angolo della rete, portando in vantaggio le Blues all’82’ e blindando i tre punti. Questa vittoria mantiene vive le speranze di titolo del Chelsea, per quanto minime, e lascia nelle loro mani la qualificazione alla Champions League. Le campionesse in carica si sono trovate in svantaggio dopo meno di due minuti al Kingsmeadow, quando l’Aston Villa ha approfittato di un passaggio impreciso di Lucy Bronze e Chasity Grant, servita da Lynn Wilms, ha battuto Hannah Hampton. Il primo tempo si è davvero animato dopo 20 minuti, quando Sam Kerr ha raccolto un passaggio filtrante di Nusken e ha tirato superando il portiere dell’Aston Villa, Ellie Roebuck. La rete di Kerr è stata la prima di cinque gol in 15 minuti di gioco in cui la squadra di Bompastor è sembrata riprendere lo smalto che l’ha contraddistinta nelle scorse stagioni: Naomi Girma ha deviato di testa un cross di Lauren James sul secondo palo, prima che la stessa James allungasse il vantaggio con un potente tiro da 25 metri nell’angolo basso.
L’Aston Villa ha reagito subito. Kirsty Hanson che ha trasformato in gol un altro cross di Wilms sul secondo palo. La dodicesima rete in campionato di Hanson in questa stagione, un intelligente tocco sul primo palo con il piede destro ha portato il pareggio al 35′ mentre Wilms ha completato una tripletta di assist.
Dopo un primo tempo frenetico, il secondo è stato un po’ più tranquillo con il Chelsea dominante per la maggior parte del tempo e l’Aston Villa che ha sfiorato il vantaggio con un tiro potentissimo di Hanson da 25 metri, destinato all’ angolo alto ma che, invece, ha colpito il palo. La squadra di casa ha aumentato la pressione con il passare dei minuti e alla fine ha trovato il gol decisivo a otto minuti dalla fine, quando Kerr ha servito Nusken che ha calciato la palla con un brillante tiro a giro nell’angolo lontano.
Il Chelsea non è riuscito a battere l’Arsenal, detentore del titolo, che nella partita valida per il ritorno dei quarti di finale ha resistito fino alla fine assicurandosi la vittoria complessiva, nonostante abbia subito un gol nel finale da parte di Sjoeke Nusken. La squadra di Renee Slegers, in vantaggio per 3-1 dopo la partita di andata dei quarti di finale, ha offerto una prestazione matura a Stamford Bridge, anche se alla fine ha perso la partita.
Alle Gunners è stato annullato un gol nel finale, poiché Smilla Holmberg era in fuorigioco prima di servire Stina Blackstenius che ha segnato di testa da distanza ravvicinata. In seguito Beth Mead ha colpito il palo. La calciatrice tedesca delle Blues è riuscita a segnare al quarto minuto dei tempi di recupero, ma il Chelsea – che doveva segnare due volte per pareggiare i conti – non è riuscito a conquistare la vittoria di cui aveva bisogno.
Nel frenetico finale che ha riassunto l’importanza della gara, l’allenatrice del Chelsea Sonia Bompastor è stata espulsa per aver dato sfogo alla sua rabbia nel vedere Katie McCabe tirare i capelli ad Alyssa Thompson e non venire sanzionata. Dopo la vittoria all’Emirates Stadium nella partita di andata della scorsa settimana, le campionesse d’Europa si trovavano in una posizione più favorevole. Consapevoli che il Chelsea doveva segnare, hanno difeso bene mentre le padrone di casa cercavano di recuperare lo svantaggio.
Le Gunners, che hanno vinto 10 delle ultime 11 partite in tutte le competizioni e sono imbattute da gennaio affronteranno la semifinale contro il Lione.
La doppietta di Vivianne Miedema ha contribuito all’avvicinarsi del titolo della WSL del Manchester City grazie a una netta vittoria nel derby contro il Manchester United. Alla squadra di Andree Jeglertz bastano solo altre due vittorie per vincere il campionato dopo dieci anni dall’ultima volta.
La nazionale olandese Miedema è uscita dal campo nel secondo tempo mentre i tifosi del City applaudivano le sue due reti e il 3-0 complessivo: È stata un’altra prestazione impressionante da parte delle future campionesse. Il City aveva già il completo controllo della partita quando Kerstin Casparij ha inferto un altro colpo allo United, segnando il terzo gol al 49′ con un tap-in sul secondo palo. Lo United, reduce dalla partita d’andata dei quarti di Women’s Champions League persa contro il Bayern Monaco, ha dunque subito un’altra cocente sconfitta in casa propria.
La squadra di Marc Skinner, pertanto, dovrà lottare per rimanere tra le prime tre assicurandosi un posto nelle competizioni europee della prossima stagione. Il derby, d’altronde, non poteva capitare in un momento peggiore per il Manchester United, incastrato tra le due partite dei quarti di finale di Champions League e ormai allo stremo delle forze, messa a dura prova da un calendario massacrante. Il City, da parte sua, non ha mostrato pietà, ribadendo con i fatti tutta la propria voglia di primeggiare in Inghilterra.
Il Manchester United è stato eliminato dalla Uefa Women’s Champions League dopo che il Bayern Monaco ha segnato due gol nel finale, mettendo fine alle speranze della squadra inglese. In svantaggio per 3-2 dall’andata, un gol segnato nei primi minuti da Melvine Malard aveva dato al Manchester United la speranza di ribaltare il risultato e raggiungere le semifinali nella sua stagione d’esordio nella competizione. Le ragazze di Mark Skinner sono state nettamente superiori nel primo tempo, ma le tedesche hanno dominato la seconda frazione di gioco, con i gol di Glodis Viggosdottir e Linda Dallman negli ultimi 10 minuti che hanno deciso la partita a favore della squadra tedesca.
La vittoria porta il Bayern alle semifinali per la terza volta, mentre la squadra inglese ha più di tre settimane per scrollarsi di dosso questa dolorosa sconfitta prima di concentrarsi nuovamente sulla qualificazione alla competizione attraverso la Women’s Super League.
La splendida prestazione della finlandese Oona Siren ha aiutato il West Ham, che lotta per non retrocedere, a rimontare e a conquistare un punto contro le London City Lionesses. Jana Fernandez aveva portato in vantaggio il London City con un gol in contropiede nel corso di un primo tempo in cui le Hammers hanno mostrato scarsa incisività in attacco. Il risultato lascia il West Ham a quattro punti dal fanalino di coda Leicester City, che è stato sconfitto dal Brighton. Il West Ham ha iniziato bene la partita, ma è stato punito al 20′ quando è stato colto in contropiede da un calcio d’angolo. Freya Godfrey ha servito Fernandez e la spagnola ha insaccato la palla nell’angolo della rete nonostante un intervento disperato di Estelle Cascarino. Le Hammers non sono riuscite a mettere a segno nemmeno un tiro in porta nel primo tempo ma dopo l’intervallo le ragazze di Guarino sono scese in campo con un piglio diverso: il colpo di testa di Saki Kumagai su calcio di punizione di Viviane Asseyi è stato intercettato da Siren che ha ingannato Elene Lete.
Il Liverpool, nonostante nel corso della partita sia rimasto in dieci, ha conquistato la sua prima vittoria in trasferta della stagione nella Women’s Super League grazie al 3-2 contro l’Everton al Goodison Park. Tre gol segnati nel primo tempo avevano messo il Liverpool sulla buona strada per una vittoria agevole, ma la rimonta della squadra di Aurora Galli nella ripresa ha costretto le Reds a lottare fino all’ultimo per mantenere i tre punti. Le ragazze di Gareth Taylor ha preso un meritato vantaggio all’inizio, dopo che Inma Gabarro ha causato un rigore per mano in area e Ceri Holland ha trasformato con freddezza dal dischetto. Le ospiti hanno raddoppiato il vantaggio al 20′: grazie a una pressione costante che ha dato i suoi frutti, Martina Fernandez ha deviato di testa il cross di Bernabe nella propria rete. Quel gol ha risvegliato l’Everton e Holland si è infilata in mezzo al campo e ha calciato di destro a giro nell’angolo alto, portando il Liverpool a un vantaggio di tre gol all’intervallo.
Nel secondo tempo l’Everton è migliorato e ha iniziato la sua rimonta con il calcio di punizione di Aurora Galli che ha lasciato Jennifer Falk impotente. Questo episodio ha dato il via a un vivace finale di 30 minuti, durante il quale Grace Fisk ha ricevuto il secondo cartellino giallo per aver atterrato in modo avventato Zara Kramzar. La squadra di Scott Phelan ha continuato a tempestare la porta del Liverpool: Maz Pacheco è andata vicina al gol con un audace tiro al volo, poi Kramzar ha colpito la traversa prima di regalare un finale al cardiopalma quando ha superato Falk al 91′.
Il Liverpool ha resistito e ha conquistato la vittoria in quella che è stata una stagione difficile; il risultato lo allontana ulteriormente dalla zona retrocessione, con otto punti che ora lo separano dal Leicester, che occupa l’ultimo posto in classifica.
Alessia Russo ha realizzato una tripletta nel primo tempo, consentendo all’Arsenal di battere il Tottenham, rivale del nord di Londra, per 5-2 e di salire al secondo posto nella Women’s Super League. L’attaccante ha segnato due volte nei primi sette minuti all’Emirates Stadium, portando le Gunners in vantaggio: prima ha segnato di testa su calcio d’angolo, poi ha aggirato con sicurezza il portiere e ha insaccato il secondo gol. Il Tottenham ha accorciato le distanze quando Frida Maanum dell’Arsenal ha deviato la palla nella propria porta ma le padrone di casa hanno presto ripristinato il vantaggio di due gol. Un passaggio errato del portiere degli Spurs Lize Kop ha consegnato la palla a Russo a 15 metri dalla porta e lei l’ha spedita in rete, completando la sua prima tripletta con l’Arsenal. Caitlin Foord ha messo al sicuro il risultato con un’abile finta e un tiro preciso al 61′, mentre il potente tiro di Beth England nel finale ha offerto solo una magra consolazione agli Spurs. L’Arsenal ha avuto l’ultima parola con Stina Blackstenius che si è lanciata in contropiede per segnare il quinto gol nei minuti di recupero. La vittoria conclude una settimana fantastica per la squadra di Renee Slegers, dopo l’impressionante successo per 3-1 sul Chelsea nella partita di andata dei quarti di finale di Champions League di martedì.
Le speranze del Leicester City di evitare gli spareggi per la retrocessione hanno subito un duro colpo con la sconfitta per 1-0 contro il Brighton and Hove Albion al King Power Stadium. Kiko Seike ha segnato l’unico gol della partita all’inizio del secondo tempo per le ospiti, infliggendo alle Foxes la settima sconfitta consecutiva in WSL. Le Seagulls hanno dominato il primo tempo con quasi il 70% di possesso palla, ma si sono dimostrate poco incisive sotto porta. Caitlin Hayes ha avuto la migliore occasione con un colpo di testa su calcio d’angolo verso il primo palo, ma è stata neutralizzata da una brillante parata di Janina Leitzig; sembrava che le ospiti avessero bisogno di un po’ di magia e Fran Kirby l’ha fornita dopo soli tre minuti della ripresa. Un passaggio millimetrico della 32enne ha lanciato Rosa Kafaji verso la porta e l’attaccante svedese ha servito altruisticamente Seike, che ha insaccato a porta vuota. Kirby ha quasi chiuso la partita nei minuti di recupero con un magnifico tiro dalla distanza, ma Leitzig ha sventato il pericolo con una parata straordinaria. Grazie a questa vittoria, il Brighton sale al sesto posto della WSL, mentre il Leicester rimane all’ultimo posto, a quattro punti dal West Ham, pur avendo una partita in meno.






