Il consiglio direttivo della Federcalcio norvegese (NFF) ha deciso che, a partire dal 2029, verrà avviato un processo di vendita dei diritti relativi ai media del calcio norvegese.

Una scelta di tale portata include, come comprensibile, per la prima volta, la collaborazione tra la Federcalcio norvegese (NTF), la Federcalcio femminile norvegese (TFK) e la Lega calcio norvegese (NLF) e sarà guidata dal Comitato calcio professionistico (TFU, composto dai presidenti dei consigli di amministrazione delle suddette organizzazioni calcistiche e guidato dal presidente della Federcalcio norvegese).
L’obiettivo generale riguarda la garanzia di una sostenibilità a lungo termine nonché la presenza di proventi e il miglior sviluppo possibile per tutto il calcio norvegese.

La decisione è stata presa in un momento in cui il calcio norvegese si sta mostrando forte dal punto di vista sportivo, commerciale e organizzativo. I quarti di finale agli Europei, la partecipazione ai Mondiali la prossima estate, la Nazionale maschile nella Nations League, la partecipazione alla Champions League (sia femminile che maschile), la forte passione locale per il calcio di campionato, il numero record di iscritti e la crescita sia degli spettatori che del pubblico per l’Eliteserien e la Toppserien, sono traguardi che hanno reso l’interesse per il calcio norvegese più grande che mai.

“La disciplina calcistica in Norvegia sta attraversando un periodo in cui molte cose stanno andando nella giusta direzione. Dai bambini che muovono i primi passi nel club locali, alle squadre sempre più di alto livello e alla Nazionale, vediamo un sistema sano, equilibrato, ambizioso e profondamente radicato nelle comunità di tutto il paese” ha affermato la Presidente della Federcalcio Lise Klaveness intervistata in merito.
Il calcio norvegese ha, oggi, un accordo mediatico completo e forte anche rispetto agli altri paesi nordici. L’accordo è un contributo importante allo sviluppo sia del calcio di alto livello che di quello amatoriale. Con tre stagioni ancora da giocare prima della scadenza dell’accordo attuale, si è ritenuto opportuno avviare il processo sin da ora.

“Il mercato dei media è esigente e in rapida evoluzione. Entrando nel mercato in questo momento, ci assicuriamo il tempo necessario per instaurare con i suoi componenti il necessario dialogo, il consolidamento degli accordi e una concorrenza strutturata. Ciò garantisce all’intero calcio norvegese tranquillità e prevedibilità negli anni a venire” ha aggiunto Klaveness.

Il fatto che ad agire siano tutti coloro che si occupano di dirigere il calcio professionistico norvegese è tanto una scelta mirata quanto qualcosa di nuovo ed unico.
“Questa collaborazione è unica in Europa e vorrei elogiare la capacità e la volontà delle organizzazioni della lega di unirsi per il bene del calcio norvegese” Klaveness si è mostrata, a ragione, convinta, entusiasta ed emozionata per questo importante passo avanti per lo sviluppo del movimento calcistico norvegese.

Il prossimo accordo mediatico comprenderà i diritti per  l’Eliteserien, la Toppserien, la OBOS-ligaen, la 1. divisjon femminile, la 2. e 3. divisjon maschile vale a dire, rispettivamente, il campionato nazionale femminile e maschile, la nazionale femminile, nonché le partite internazionali per categorie di età e le partite di allenamento e di preparazione al campionato organizzate a livello centrale.

La NFF e le organizzazioni della lega cercano un partner mediatico a lungo termine che abbia una stretta affinità con il calcio e un chiaro desiderio di contribuire all’ulteriore sviluppo del calcio norvegese.
“I diritti mediatici non sono solo una transazione. Si tratta di una partnership strategica a lungo termine. Influiscono sul modo in cui il calcio viene vissuto, su come vengono raccontate le storie e su come il pubblico si lega emotivamente al gioco”, ha concluso la Presidente.

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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