Ci eravamo lasciati con la promessa del femminile per il Real e con due ipotetiche date all’orizzonte: 2019 per la prima stagione giocata, 2020 per la fine del primo anno di rodaggio. L’idea è confermata, ma quali i dettagli della pianificazione pensata per le Merengues?
 
Innanzitutto non perde ulteriore tempo il Real. Con la giusta eco garantita dal Mondiale femminile in corso, comunica quanto segue:
“Il Consiglio di Amministrazione del Real Madrid CF, riunitosi in data martedì 25 giugno 2019, ha accettato di proporre, alla prossima Assemblea Generale dei Soci, la fusione per assorbimento del Club Deportivo Tacón, di calcio femminile, con effetto a partire dal 1° luglio 2020. Durante la prossima stagione 2019-2020, la prima squadra del CD Tacón si allenerà e disputerà le sue partite presso la Ciudad Real Madrid, all’interno di una cornice di collaborazione transitoria tra i due club”.
 
Il primo obiettivo è dunque raggiunto: con questa iniziale conferma il Real compie infatti una scelta importante, quella cioè di non rimanere indietro rispetto alle principali squadre europee, che ormai da tempo hanno la loro sezione donne, e contribuisce in maniera non poco significativa al movimento calcistico femminile.
 
In secondo luogo, ed entrando anche nel merito delle tempistiche, questi i passi previsti: il 2019 vedrà una collaborazione con il CD Tacón e il trasloco di quest’ultimo, i cui allenamenti e partite si svolgeranno presso la Ciudad Real Madrid, a Valdebebas. Nel 2020, precisamente il 1 luglio come si legge nel comunicato, la fusione sarà stata completata e, ancora prima, il cambio nome avrà avuto luogo: sarà soltanto a quel punto che si potrà davvero parlare del Real Madrid femminile.
 

Perciò, se da una parte bisogna aspettare un anno perché tutte le pratiche burocratiche pro fusione vengano espletate e perché il Real femminile prenda davvero forma, dall’altra il trasloco del CD Tacón nel centro tecnico del Madrid per allenamenti e gare interne della Liga, è il primo importante segnale del fatto che le intenzioni sono più che serie.

Credit Photo: Real Madrid Femminile

Federica Salamino
Classe 1985: troppo presto per veder accolta la sua richiesta di giocare in una squadra di calcio femminile. Così si ritaglia del tempo durante tutti gli intervalli a scuola per tirare due calci al pallone con i suoi compagni maschi. La squadra la troverà ventitré anni dopo e con il numero 6 sulla schiena si occuperà delle retrovie in qualità di difensore centrale. Nel frattempo si laurea in Linguistica Teorica e Applicata, oggi lavora come linguista in una software house. Non dimentica però di voler raccontare a tutti che il sesso non dice quale sport praticherai: decide quindi che il modo migliore è parlarne e sceglie questo progetto come canale privilegiato.