Perth: La AFC Women’s Asian Cup Australia 2026™ è iniziata domenica con una cerimonia di apertura indimenticabile presso lo splendido Perth Stadium, dove una folla impressionante di 44.379 persone, la più alta nella storia della competizione, si è radunata per assistere all’inizio della principale competizione nazionale femminile del continente. L’affluenza allo stadio di Perth questa sera ha superato in modo spettacolare il precedente record di 18.000 spettatori, registrato nell’edizione 2014 della competizione in Vietnam, sottolineando l’entusiasmo e l’attesa palpabili che circondano l’ultima edizione della competizione femminile di punta asiatica.
Prima dell’attesissimo incontro di apertura tra i padroni di casa Australia e Filippine, lo stadio ha ospitato una serata ricca di performance musicali di livello mondiale, degne della grandiosità del pezzo principale continentale. A guidare il programma c’era la star globale Audrey Nuna, famosa per KPop Demon Hunters, che ha conquistato il pubblico con un elettrizzante set di tre brani prima di tornare sul palco per ravvivare ulteriormente l’atmosfera con uno spettacolo esclusivo all’intervallo nello stadio. Un altro momento storico della cerimonia è stato il debutto dal vivo dell’inno ufficiale del torneo, ‘That’s How We Win’, eseguito dall’artista R&B emergente ZIPPORAH. Creato dal direttore musicale Joel Farland in collaborazione con il cantautore pluripremiato Nat Dunn, che ha registrato il brano, l’inno ha catturato perfettamente l’ambizione e l’unità che definiscono l’Australia 2026.
Costruita attorno al concetto creativo unificante di un battito cardiaco, la cerimonia ha trasformato lo stadio in una celebrazione dinamica del calcio, della cultura e dell’unione, con un battito ritmico che risuonava attraverso la musica, un design di illuminazione straordinario e la pirotecnica, eseguita da un cast di 260 artisti di talento.
Con lo svolgere della performance, i battiti individuali del cuore sono diventati i sogni e le aspirazioni di tutte e 12 le nazioni partecipanti, fondendosi infine in un unico e potente ritmo.
Inoltre, prima del percorso musicale, la zia anziana Nyoongar Vivienne Hansen ha tenuto il Benvenuto nel Paese, in onore dei custodi tradizionali della terra, mentre le cantatrici Rickeeta Walley e Leonie Kearing-Wilkes hanno eseguito ‘Djuninybo’, un richiamo alle montagne, alle catene montuose e al cielo per unire tutte le nazioni, accompagnate da ballerini di un gruppo locale Noongar.
La performance ha anche reso omaggio al Cacatua Nero, alla Willy Wagtail e all’Aquila dalla Coda, ciascuno di profonda importanza culturale, mentre un tradizionale bastone con messaggi realizzato in legno di Jarrah ha trasmesso un messaggio personale di benvenuto.






