Si è conclusa domenica 20 maggio la stagione 2017-2018 della FA Women’s Super League, la massima divisione di calcio femminile inglese. Stagione combattuta, che ha portato il “women’s football” decisamente ad un livello superiore.
Il titolo è stato principalmente conteso tra le compagini femminili di Arsenal, Manchester City e Chelsea e sono state proprio le Blues, con un sorpasso nelle ultime giornate, ad aggiudicarsi la vittoria del campionato.

La partita decisiva è stata giocata il 9 maggio quando, con una vittoria contro le Birmingham Ladies, il Chelsea femminile è riuscito a strappare la vetta al Manchester City e da quel momento non l’ha più mollata. E non solo. Nel frattempo le ragazze Blues hanno anche vinto la FA Cup (finale sabato 5 Maggio) e… ottenuto un record molto importante.
Hanno infatti terminato la stagione da Unbeaten, cioè senza mai subire una sconfitta. Si tratta di un record molto sentito in Gran Bretagna, che dona a chi lo ottiene il titolo di Invincibles.

Ma i primi posti in classifica non sono stati soltanto riservati ai “poteri forti” del calcio inglese, anzi. A mettersi in mostra sono state anche due squadre “minori” come il Reading ed il Birmingham Ladies, che hanno terminato la stagione rispettivamente al quarto e al quinto posto. Sono state un po’ le sorprese del campionato ed hanno ottenuto quelle posizioni per pieno merito; le ragazze del Birmingham, per esempio, si sono distinte per aver sconfitto più di una formazione blasonata nel corso dell’anno, tant’è che anche il 9 maggio contro il Chelsea hanno dato filo da torcere alle future campionesse.

Tra le “delusioni” invece si possono inserire le squadre femminili di Liverpool ed Everton, che hanno concluso a metà e a fine classifica. Si tratta comunque di buone formazioni che, grazie al supporto dei loro solidi club maschili, non dovrebbero avere problemi in futuro a dimostrare tutto il proprio valore.
Ultimissimo si trova invece il Yeovil Town, che in tutta la stagione ha raccolto soltanto 2 punti. Solo 2, in 18 partite, senza mai vincere una gara. Si meriterebbero perciò la retrocessione, ma la WSL è in rapido cambiamento in questi mesi e, col fatto che nuove squadre vorrebbero farne parte, la composizione del prossimo campionato è ancora tutta da decidere. Forse si proverà anche ad aumentare il numero di partecipanti, dato che in questa stagione il campionato comprendeva soltanto 10 squadre, con una sola (ipotetica) retrocessione e soltanto 2 posti per le coppe europee assegnati a Chelsea e Manchester City.

Un altro dettaglio interessante riguarda la grande importanza che si sta dando in Inghilterra al ruolo di calciatrice come vero e proprio lavoro, con la lega impegnata per dare alle giocatrici lo status di professioniste. Questa discriminante potrebbe essere fondamentale per ottenere il permesso di giocare nella Women’s Super League del prossimo anno. Ovviamente, sotto questo punto di vista, sono sempre avvantaggiati i club ricchi, che hanno le risorse economiche per prendersi le giocatrici migliori, ma non bisogna credere che questo porterà a meno concorrenza in campionato.
Il calcio femminile, infatti, è molto diverso da quello maschile e i singoli elementi spesso hanno un impatto minore sul risultato finale rispetto a quanto avviene tra gli uomini: perciò sono sempre l’organizzazione di gioco e la collaborazione tra le calciatrici a fare la differenza. In WSL la qualità delle varie squadre è già molto buona, ma ci sono ancora immensi margini di miglioramento. Inoltre, è lo stile di gioco la cosa più accattivante, dato che nel calcio femminile ritroviamo molte caratteristiche simili a quelle del football maschile inglese, cioè molta rapidità, transizioni veloci, ricerca sempre del goal, mai tempi morti, pressing alto e tutto ciò che è, per così dire, tipico del calcio British.

In conclusione, la FA Women’s Super League è un campionato avvincente che un vero appassionato di calcio (femminile) non può evitare di guardare.

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Serena Savi
Serena Savi nasce a Parma, il 17/01/1994. Appassionata di calcio da sempre, fin da piccola gioca a calcetto in formazioni scolastiche con anche brevi parentesi in squadre di città/provincia. All’età di soli 24 anni, nel 2018, ottiene l’importante Patentino di Allenatrice UEFA B, che mette subito in pratica iniziando ad allenare in una società locale. Inoltre, a marzo 2017 si è laureata all’Università di Parma in Lingue Straniere Moderne, studiando inglese, spagnolo e francese.