Il suo sguardo dice tutto: la ragazza non le manda a dire e ha il sorriso di chi sa di poter combattere molte battaglie.

Ma non è sempre stato così: c’è stato un momento, per Aitana, in cui il suo 1,61 di statura la rendeva insicura; si immaginava in campo di fronte all’avversario e temeva che il suo fisico l’avrebbe ostacolata.
Poi quegli avversari, anche i migliori del mondo, li ha incontrati davvero e ha scoperto che la statura non decide il destino di nessuno.

“Ma tutto questo arriva da lontano: ho iniziato giocando con i ragazzi a scuola, e loro mi insultavano. Ma non ho mai lasciato che mi si mettessero i piedi in testa: di fronte a un insulto ho sempre ribattuto più forte, se mi colpivano rispondevo. Ecco come sono diventata quella che sono: competitiva, ambiziosa e di carattere”.

Federica Salamino
Classe 1985: troppo presto per veder accolta la sua richiesta di giocare in una squadra di calcio femminile. Così si ritaglia del tempo durante tutti gli intervalli a scuola per tirare due calci al pallone con i suoi compagni maschi. La squadra la troverà ventitré anni dopo e con il numero 6 sulla schiena si occuperà delle retrovie in qualità di difensore centrale. Nel frattempo si laurea in Linguistica Teorica e Applicata, oggi lavora come linguista in una software house. Non dimentica però di voler raccontare a tutti che il sesso non dice quale sport praticherai: decide quindi che il modo migliore è parlarne e sceglie questo progetto come canale privilegiato.