Il sogno mondiale finisce nell’afosissimo pomeriggio di Valenciennes. Un grazie va comunque alle stupende ragazze azzurre per il grandissimo mondiale disputato e per le emozioni che ci hanno regalato. Questa non è la fine ma è l’inizio di un nuovo ciclo: l’Italia c’è ed inizia a contare nel mondo del calcio femminile. Il nostro augurio è che il movimento del calcio femminile nel nostro paese continui a confermare i grossi passi degli ultimi tempi e che sempre più gente possa appassionarsi a questo splendido sport al femminile. Il calo nella ripresa delle azzurre è stato notevole, non sappiamo mai quando inizino i meriti dell’avversario o i propri demeriti, ma forse anche il caldo ha giocato un ruolo decisivo. Una nota stonata, nella pur ottima organizzazione del mondiale da parte della FIFA, l’orario di questa partita fissato alle ore 15:00 con la temperatura sui 35 gradi, ci chiediamo chi è stata la mente geniale (o le menti) dell’organizzazione a decidere questa assurda e incomprensibile scelta ed i motivi che hanno portato a respingere le richieste delle due federazioni di spostare in orario più decente questa gara. Ormai siamo abituati a tutto da parte di chi ci governa e, in questo caso, di chi governa il mondo del calcio, ma questa cosa suscita indignazione e porta in secondo piano anche l’aspetto sportivo di una gara disputata in condizioni climatiche pessime dalle due squadre, tant’è che si sono dovuti inventare due ‘cooling break’. E’ sintomatico della situazione lo sfollamento delle tribune rivolte al sole ad inizio secondo tempo, anche il pubblico non ha gradito. Perché questo? La domanda è rivolta ai ‘cravattoni’ responsabili di tale inutile abominio.

Laura Giuliani (Juventus): A parte un tuffo facile a terra su un traversone la prima mezzora scorre tranquilla. Il primo intervento avviene poco prima del cooling break con una parata di ordinaria amministrazione per Laura sul tiro da fuori di Miedema. Gli ultimi minuti del primo tempo sono vissuti in maniera più intensa con due o tre interventi del portiere azzurro. Si tratta del preludio per una ripresa per lei infuocata, e non solo per le condizioni climatiche. Prima la traversa la salva su un fendente di Van De Donk poi Giuliani capitola, incolpevolmente, due volte su altrettanti colpi di testa a seguito di calcio piazzato. Sufficiente. 6.

Alia Guagni (Fiorentina Women’s): Spostata sulla fascia sinistra per contrastare la velocissima Van de Sanden. Alia ingaggia spesso duelli in velocità con lei vincendoli quasi sempre. Contrasta anche molto bene la subentrata Beerensteyn e riesce a fare anche un grande anticipo su Miedema. Non riesce però a contrastare Van der Gragt nell’occasione del raddoppio olandese. Viene ammonita per proteste dopo un fallo forse inesistente fischiatole contro. Positiva. 6.

Sara Gama (Juventus): Sembra concentrata e chiude bene nei recuperi. Sbroglia una pericolosa situazione in area quando la sua compagna di club Cernoia perde una sanguinosa palla in area. Ferma un paio di incursioni olandesi ad inizio ripresa. Di contro non va a contrastare di testa Miedema, nella sua zona di competenza, in occasione dell’1-0 olandese. Grintosa. 6.

Elena Linari (Atletico Madrid): Inizia con un’ottima chiusura su Groenen e si ripete poco dopo con un grande intervento in piena area di rigore quando interrompe la trama di attacco olandese. Sul finire del primo tempo gioca molto bene la sua ammonizione perché ferma al limite dell’area Miedema ormai lanciata verso Giuliani. La ripresa è più di sofferenza, anche per l’ammonizione sulle spalle, comunque all’inizio salva ancora di testa in angolo. Presente. 6.

Elisa Bartoli (AS Roma): Spostata a destra su Martens, Elisa risulta la migliore delle azzurre nel primo tempo, poi si infortuna e viene sostituita ad inizio ripresa da Boattin. Oltre che fermare la talentuosa Martens si produce in un’incursione in area appoggiando poi la palla fuori per Galli che conclude altissimo. Sfortunata. 6,5.

Valentina Bergamaschi (Milan): Fallisce un’ottima occasione su passaggio di Bonansea con un debole tocco agilmente parato da Van Veenendaal. Si tratta della prima occasione vera della partita ed è dell’Italia. Alla mezzora della ripresa, prima del secondo cooling break, viene sostituita da Serturini. Indecisa. 6.

Aurora Galli (Juventus): A parte un tiro da fuori che finisce altissimo si è vista poco nel primo tempo. La ripresa è una sofferenza ma per tutta la squadra. Appena sufficiente. 6.

Manuela Giugliano (Milan): Come molte altre sue compagne gioca un buon primo tempo, soprattutto nella fase difensiva, per sparire poi nella ripresa. Generosa. 6.

Valentina Cernoia (Juventus): Vale quanto detto per Giugliano ma nel primo tempo perde una sanguinosa palla in area, per fortuna rimedia Gama, mentre nella ripresa c’è il vantaggio dell’Olanda di testa con Miedema contrastata inutilmente da Valentina, troppa la differenza di altezza tra le due. Insufficiente. 5,5.

Valentina Giacinti (Milan): Nel primo tempo sfiora il palo e il vantaggio azzurro. Autrice di qualche buon duetto con Bonansea ma nulla più. Ripresa da dimenticare. Appena sufficiente. 6.

Barbara Bonansea (Juventus): Inizia bene con buoni spunti personali e con un bell’assist a Bergamaschi per poi sparire pian piano. Ad inizio ripresa viene sostituita da Sabatino. Spenta. 6.

Lisa Boattin (Juventus): entra al 46’ al posto dell’infortunata Bartoli, se la cava bene ma Elisa è un’altra cosa. Sufficiente. 6.

Daniela Sabatino (Milan): entra al 54’ al posto di Bonansea ed ha un’occasione da gol che fallisce sparacchiando sul portiere in uscita. Impalpabile. 5,5.

Annamaria Serturini (Roma): entra al 74’ al posto di Bergamaschi con l’Italia già sotto di un gol. Poco il tempo per far vedere qualcosa di buono. Ingiudicabile. S.V.

CT Milena Bertolini: Sembra buona l’idea di scambiare di fascia Guagni e Bartoli, ma stavolta la partita non va come lei vorrebbe anche se l’Italia gioca un buon primo tempo tenendo testa alle rivali olandesi. Alla distanza, però, viene fuori la superiorità delle orange, non per niente campionesse d’Europa. Sufficiente. 6.

Terna arbitrale: Altra gara diretta in maniera discutibile con tanti episodi di falli leggeri o addirittura inesistenti (anche con susseguenti ammonizioni) fischiati dall’arbitro Claudia Umpierrez forse anche lei in sofferenza per il caldo. Insufficiente. 5,5.

Organizzazione: Ci sentiamo in dovere di dare un voto anche all’organizzazione, una scelta incomprensibile e discutibile dell’orario di gioco. Assurda. 3.

Olanda: Una menzione per Vivianne Miedema che sblocca la partita con un perentorio colpo di testa e risulta una vera spina nel fianco per le azzurre.

Francesco Colella è nato a Roccacasale (AQ) il 20/7/1954. Si è trasferito a Firenze agli inizi degli anni 70 per gli studi Universitari. Da allora vive in Toscana, attualmente a Campi Bisenzio (comune confinante con Firenze). La maggior parte della sua esperienza lavorativa è stata dedicata nel settore dell'informatica come analista programmatore. È un appassionato di calcio fin da piccolo, militando come calciatore, ma per un breve periodo, in campionati dilettantistici. Tifoso della Fiorentina, dal 2013 segue, con passione, anche il calcio femminile e ritiene che tecnicamente non abbia niente da invidiare a quello maschile. Tra i suoi hobby gli scacchi, con cui ha raggiunto la 2.a categoria nazionale FSI, la computer grafica e la letteratura, sia come lettore che come scrittore. Ha scritto due romanzi fantasy e una favola per bambini.