Non è stata una bellissima partita per un Italia molto concreta e con VAR e dea bendata stavolta favorevoli. Serviva segnare più del Brasile e così è stato, ora la qualificazione agli ottavi è raggiunta e basterà un pareggio nell’ultima gara con le brasiliane per assicurarsi il primo posto nel girone.

Laura Giuliani (Juventus): Inizia ancora con grande attenzione e precisione nelle uscite ma nella ripresa dimostra più di una incertezza. Prima un errore di disimpegno e poi pasticcia in area con la palla che un’avversaria le ruba: nell’occasione l’Italia non subisce gol solo grazie ad un ottimo intervento difensivo di Giugliano. Si riscatta però poco dopo deviando una palla velenosissima sulla traversa e in tempo di recupero con una grande parata su Solaun. Distratta. 6.

Alia Guagni (Fiorentina Women’s): Buone sovrapposizioni con Bergamaschi anche se non la vediamo spesso nelle sue scorribande sulla fascia, a parte qualche accelerazione, tra l’altro una delle sue caratteristiche migliori, in cui scodella al centro palloni pericolosissimi. Risulta perfetta in difesa dove non sbaglia niente e sbroglia spesso situazioni pericolose. Sostituita al 56’ da Boattin. Attenta. 6,5.

Sara Gama (Juventus): Subisce un po’ l’incubo Khadija Shaw che la supera spesso in velocità e che la colpisce al viso in un tentativo di acrobazia. Per fortuna niente di grave per Sara. Migliora nel finale con buone chiusure. Nervosa. 6,5.

Elena Linari (Atletico Madrid): Superata in velocità, senza conseguenze però, proprio al fischio iniziale, poi non sbaglia più niente. Nella ripresa recupera su un errato disimpegno di Giuliani e salva su Shaw dopo la respinta della traversa e si ripete poco dopo sempre sulla giamaicana. Autorevole. 7.

Elisa Bartoli (AS Roma): Grande grinta e determinazione e, come al solito, risulta invalicabile. Si propone anche in avanti. Insuperabile. 6,5.

Valentina Bergamaschi (Milan): Molto dinamica e autrice di interessanti contropiedi con lanci per le punte. Sostituita al 64’ da Aurora Galli. Presente. 6,5.

Manuela Giugliano (Milan): Grande partita di Manuela che dimostra tutta la sua sapienza tattica e la sua visione di gioco. E’ suo il cross che porta al 3-0, suo anche il pregevole filtrante per Galli che va in gol. Poi ha anche il merito, nella fase difensiva, di salvare un gol quasi fatto per le giamaicane dopo l’errore di Giuliani. Bravissima. 7,5.

Valentina Cernoia (Juventus): Non ripete l’ottima prestazione fatta contro le australiane ma risulta sempre una delle migliori del centrocampo. Presente. 6,5.

Daniela Sabatino (Milan): A parte la traversa colpita nel primo tempo ha fatto una partita di sofferenza, in dei momenti è risultata avulsa dal gioco. Non pervenuta. 6.

Cristiana Girelli (Juventus): La fortuna era dalla sua parte oggi e pur non essendo al top è riuscita a mettere a segno una tripletta importantissima per l’Italia. Inizia con un rigore che viene parato molto bene da Sydney Schneider ma che per fortuna dell’azzurra viene concessa la ripetizione. Gli altri due gol sono sembrati entrambi fortunosi, anche se indubbiamente i meriti sono tutti di Cristiana, uno di coscia dopo il bellissimo tacco di Bonansea e l’altro di testa dopo un’incerta uscita di Schneider. Fortunata. 7,5.

Barbara Bonansea (Juventus): Un ottimo primo tempo in cui va al tiro, si procura il rigore e fornisce, di tacco, un bellissimo assist per il 2-0. Sparisce un po’ nella ripresa. Discontinua. 6,5.

Lisa Boattin (Juventus): entra al 56’ al posto di Guagni e non entra molto nel gioco. Sufficiente. 6.

Aurora Galli (Juventus): entra al 64’ al posto di Bergamaschi. Segna due bellissimi gol uno con un gran tiro dal limite e l’altro con un perfetto inserimento su suggerimento di Giugliano. Pronta. 7,5.

Valentina Giacinti (Milan): entra al 71’ al posto di Girelli ed ha poco tempo per mettersi in luce. Sufficiente. 6.

CT Milena Bertolini: La partita l’ha vinta e siamo quasi agli ottavi ma stavolta si trattava di ordinaria amministrazione. Sufficiente. 6.

Terna arbitrale: Prova sicuramente migliore di quella della terna di esordio per le azzurre. E’ sembrata generosa la concessione della ripetizione del calcio di rigore parato molto bene da Sydney Schneider che risulta rea, secondo l’arbitro Anna-Marie Keighley (Nuova Zelanda), di essersi mossa prima e viene addirittura ammonita: oltre il danno della mancata concessione della prodezza anche la beffa del cartellino giallo. Sufficiente. 6.

Jamaica: Una menzione per Khadija Shaw apparsa la più pericolosa delle sue con tiri e cross pericolosi.

Francesco Colella è nato a Roccacasale (AQ) il 20/7/1954. Si è trasferito a Firenze agli inizi degli anni 70 per gli studi Universitari. Da allora vive in Toscana, attualmente a Campi Bisenzio (comune confinante con Firenze). La maggior parte della sua esperienza lavorativa è stata dedicata nel settore dell'informatica come analista programmatore. È un appassionato di calcio fin da piccolo, militando come calciatore, ma per un breve periodo, in campionati dilettantistici. Tifoso della Fiorentina, dal 2013 segue, con passione, anche il calcio femminile e ritiene che tecnicamente non abbia niente da invidiare a quello maschile. Tra i suoi hobby gli scacchi, con cui ha raggiunto la 2.a categoria nazionale FSI, la computer grafica e la letteratura, sia come lettore che come scrittore. Ha scritto due romanzi fantasy e una favola per bambini.