credit photo: Paolo Comba - photo agency calcio femminile italiano

Nella seconda frazione di gioco l’Italia è partita in maniera più convincente rispetto a ciò che si è visto nel primo tempo. A rientrare in campo sono state le stesse undici che sono state designate da Andrea Soncin come titolari, che si sono mostrate tutt’altro che intenzionate a permettere alle avversarie svedesi di lasciare Reggio Calabria con i tre punti. Il primo tentativo azzurro di concludere in rete è arrivato al 56′: Sofia Cantore ha calciato nonostante lo spazio a sua disposizione fosse ben poco, senza però riuscire nel proprio intento perché Falk, tra i pali avversari, si è mostrata pronta a spegnere le speranze italiane.
Poco dopo, come a voler ribadire la propria presenza sul rettangolo verde in cui il gioco si è fatto sempre più serrato e scandito da falli e cartellini per entrambe le squadre, Michela Cambiaghi si è resa protagonista del secondo tentativo italiano di trovare il gol del pari. Un brivido ha attraversato sia l’Italia che la Svezia, per motivi opposti perché l’incornata dell’attaccante juventina ha scheggiato il palo senza però insaccarsi in rete.
A questo punto, il CT Soncin ha scelto di iniziare le necessarie sostituzioni sia per dare respiro alle ragazze in campo che per introdurre in campo forze fresche, che portassero le proprie idee ed iniziative per rimediare ad un risultato che è decisamente stretto per ciò che si è mostrato. Martina Piemonte e Chiara Beccari hanno sostituito Sofia Cantore e Michela Cambiaghi e proprio la numero 9 poco dopo la sua entrata, ha tentato l’1-1 ma senza successo.
Man mano che il tempo trascorreva, il ritmo di gioco si è fatto sempre più serrato con l’Italia che si è mossa incessantemente, in maniera frenetica e pronta ad allontanare quella brutta ripartenza che ha portato allo svantaggio in contropiede. La Svezia, invece, ha ripiegato in difesa riuscendo anche nel suo intento di inibire ogni tentativo Azzurro, merito certamente della loro preparazione ma anche della tranquillità che quella rete segnata dava.
Dopo il 90′ sono stati 4 i minuti di recupero concessi dal direttore di gara che però non sono serviti per smuovere il tabellino dallo 0-1.

Il risultato ha lasciato sicuramente rammarico alla Nazionale italiana che ora dovrà concentrarsi sulla partita di sabato contro la Danimarca

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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