Cecilia Salvai si è raccontata ai canali della FIGC, dove ha ripercorso alcune foto e momenti del suo passato. La piccola Cecilia con il pallone in mano viene raccontata cosi dall’adulta calciatrice della Juventus: “Sono cresciuta con la palla, spesso seguivo mio cugino che giocava al campetto e da li ho iniziato anche io. Ringrazierò sempre la mia famiglia che non mi ha mai ostacolato”.
Sul suo passato al Brescia, invece, ricorda: “Ho vinto li la mia prima Supercoppa, con alcune ragazze dell’epoca gioco ancora e spesso tiriamo foto di quegli anni e ricordiamo quanto eravamo giovani. C’era Bonansea, Rosucci, Girelli, Boattin e non solo, parlo di quel periodo con felicità”.
Sull’Azzurro dell’Italia, invece, la calciatrice della Juve ammette: “La Nazionale mi ha regalato tante gioie, momenti e trasferte. Ci sono stati tanti episodi extra campo che hanno fortificato i nostri rapporti, e lasciano tanti sorrisi. Ho iniziato oltre 10 anni fa, avendo fatto tutta la trafila, e mi ricordo di tutta la strada fatta”.
Non solo campo ma anche una Laurea in Economia: “Ho sempre pensato che il calcio non bastasse, dopo il primo anno lontano da casa a Verona ho continuato gli studi. Ancora oggi seguo il percorso di Laurea Magistrale, tengo la lente sempre allenata”.
La Formula 1 e la Ferrari è una passione della classe ’93 nata a Pinerolo, in Piemonte, che parla di un’esperienza particolare: “Ho avuto l’opportunità di andare ospite nel box Ferrari. Ero come una bimba al parco giochi, guardavo qualsiasi cosa, vedevo tutta la parte dei meccanici, i dialoghi al box. Davvero molto bello”.
Su suo marito Marco, invece, l’Azzurra ammette: “Fa parte della mia vita da tanti anni, il nostro rapporto dura almeno da una dozzina di anni. Ci siamo sposati, abbiamo trovato l’altra metà. Faccio fatica a parlare dell’amore, si pensa alla vita in coppia e non più al singolare”.
Cecilia si impegna anche per il sociale, al fianco di un’Associazione che combatte i tumori infantili. A riguardo Salvai ammette: “Questa realtà l’ho conosciuta alcuni anni fa, fare del bene mi fa stare bene. Hanno inaugurata una palestra a mio nome, con la mia maglia dentro e mi ha fatto estremamente piacere”.
Sulla soddisfazione dell’Europeo in Svizzera, invece, confida: “Essere ricevute al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella resta una cosa alla quale non potevo credere. Sono orgogliosa di essere stata li, dopo una semifinale all’Europeo raggiunta. Per me resta la cornice del percorso fatto insieme. Spero di alzare un trofeo con questa maglia, nella vita privata spero ci possa essere un futuro da mamma”.






