“Il calcio è ancora amore e passione, credo lo sarà per sempre. Si sono aggiunti diversi fattori come l’ossessione”. A dirlo è stata Elisabetta Oliviero, intervistata dai canali della FIGC in vista di Serbia-Italia. La laterale ha poi aggiunto sul significato che da oggi al calcio: “C’è l’attenzione alla minima cosa, ripetuta alla follia e la predisposizione al sacrificio ripetuta ogni giorno”.
La giocatrice della Lazio ha poi proseguito: “I miei primi tifosi sono i miei familiari, mi seguono ovunque e il pallone mi ha portato a diverse rinunce e dover saltare tanti momenti importanti con loro. Loro sono lo scudo che mi protegge ed è una forza in più che ho. Per stare con loro ho fatto tre ore di auto e poi sono ritornata indietro nell’arco della stessa giornata per fare una sorpresa”.
Parlando di Nazionale, invece, poi ha affermato: “Indossare la maglia della Nazionale è un privilegio e porta tante responsabilità. L’abbiamo sempre avuta. Questo raduno è un nodo importante per trovare i punti che ci serviranno per seguire il nostro sogno. Ci rendiamo conto dell’importanza che ha la maglia della Nazionale e siamo orgogliosa di difenderla”.
Sui match alle porte poi aggiunge: “Le gare che abbiamo avanti valgono tanto. Partiamo dalla trasferta in Serbia, cercheremo la vittoria per andare avanti al meglio. Pensiamo ad una gara alla volta, prepariamo tutto nei minimi dettagli per mettere in campo il nostro cuore italiano”.
Sul calore del pubblico italiano, invece, la calciatrice della Nazionale ricorda: “I tifosi ci sono sempre vicini e il calore ci fa sempre piacere. Lo abbiamo percepito sempre, siamo concentrate comunque su quello che succede in campo e siamo tutte abbracciate sentendo il calore di tutte”.
Sul Mondiale poi ammette: “Sarebbe la cosa più bella che può capitare ad una calciatrice, forse l’apice di una carriera. Un momento di gioia e condivisione per noi e per tante persone. Per noi è davvero emozionante, una valenza importante per tutti”.
Sulla rete alla Spagna all’Europeo poi confidato: “Ci ripenso spesso, ne traggo energia e felicità. Lo reputo il punto più alto della mia carriera che mi spinge a pensare che si possono fare tante altre cose”.
Sulle Azzurre ha proseguito: “L’Europeo ha lasciato la consapevolezza di essere una squadra forte, abbiamo ancora tanto da dimostrare. La rete subita nel recupero in semifinale ha fatto male ma non ha sminuito il nostro lavoro”.






