Il muro serbo ha fermato la Svezia su un pareggio che all’Italia concedeva l’opportunità di provare a salire a tre punti, ma le Azzurre non sono riuscite a sfruttarla. Anche con alcune modifiche alla formazione vista contro le scandinave, però, la prestazione dell’Italia al “Menti” di Vicenza non è stata brillante, il pareggio finale per 1 a 1 è nato da una gara difficile che avrebbe potuto, facendo un gioco di parole, avere in serbo un risultato decisamente meno favorevole. La classifica non cambia molto, ma c’è ancora tanto da lavorare per tenere viva la speranza della qualificazione.
Brivido per l’Italia in avvio sul retropassaggio di Giugliano, si riprende nell’immediato e Dragoni è la prima giocatrice a trovare lo specchio avversario. Le ragazze di Soncin sono schiacciate nella loro metacampo e non trovano varchi per costruire senza subire la pressione danese. Caruso rimedia il primo giallo della gara attorno al quarto d’ora e regala alla Danimarca una punizione da posizione invitante. Le Azzurre passano in vantaggio con la rete di Piemonte al 19′, un’imbucata di testa che finalmente suggella un suo centro dall’arrivo in panchina di Mister Soncin.
Il prosieguo non è in discesa: la vera sfida è riuscire a trovare spiragli nelle maglie danesi, e per ovviare le difficoltà Linari prova la conclusione dalla distanza, calciando però troppo centrale. Così si conclude un primo tempo insipido.
La seconda frazione parte con un piglio aggressivo da parte dell’Italia, che si perde in un bicchier d’acqua e concede il calcio di rigore per un fallo commesso da Linari in scivolata su Harder. La capitana della Danimarca calcia a botta sicura e spiazza Giuliani, centrando il palo interno: fortunata l’Italia in questa occasione. Le Azzurre si avvicinano nuovamente al gol al termine di un’azione concitata, la protagonista è sempre Piemonte, ma l’aggancio manca.
La Danimarca gela lo stadio e agguanta il pareggio al 63′ con la rete della subentrata Holdt, lasciata libera di calciare indisturbata, ed è tutto da rifare per non lasciar scappare la Svezia capolista. Giuliani è provvidenziale su una conclusione da pochi passi delle ospiti, l’Italia rovescia l’azione e sfiora il gol con Cambiaghi. Punizione dal limite per l’Italia calciata da Giugliano, alta di poco, in pieno recupero, ma il risultato s’inchioda sull’1 a 1.
Italia vs Danimarca non è un match che rievoca l’entusiasmo cavalcato durante l’Europeo dalle Azzurre: sembra essersi perso un po’ quello smalto di grinta e cinismo che si era invece visto nel torneo in Svizzera. Azzurre poco ciniche, molto imprecise, molto sprecone e, in una parola, “insipide”: la rete incassata non ha portato il giusto pepe, e sembra che manchi qualche ingrediente perché la ricetta sia ben bilanciata. Si dovrà aspettare aprile per vedere se Mister Soncin riuscirà nell’intento. Per ora, l’Italia rimane con un grande amaro in bocca e molti aspetti da rivedere.






