Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Per conquistarsi il prossimo Mondiale, in programma in Brasile nel 2027, l’Italia deve passare dalle qualificazioni a livello europeo. Il primo duello del Girone in cui sono state estratte le Azzurre, vale a dire il Gruppo A, le vedrà impegnate allo stadio “Oreste Granillo” di Reggio Calabria contro la Svezia, corazzata contro cui le ragazze di Mister Andrea Soncin non avevano sfigurato nell’ultimo faccia a faccia – malgrado la vittoria in rimonta delle scandinave.

Le ultime uscite della Nazionale nel doppio confronto contro gli Stati Uniti avevano messo in luce un ottimo potenziale in tutte le ragazze convocate dal tecnico, che ha scelto di sperimentare nuovi moduli coinvolgendo protagoniste diverse e portandosi a casa ottimi spunti per migliorare in vista di una competizione tanto importante e di cui l’Italia ha bisogno per rilanciarsi.

Contro gli USA nella seconda delle due amichevoli Mister Soncin aveva optato per un 4-3-3, con Giuliani tra i pali, la difesa a quattro costituita da Bergamaschi, Lenzini, Linari e Boattin (preferita a Oliviero), a centrocampo Giugliano, Caruso e Greggi e il tridente costituito da Beccari, Cambiaghi e Cantore. Contro la Svezia il tecnico si affiderà a un 4-3-3 con la riconferma di Giuliani tra i pali, Lenzini, Linari, Di Guglielmo e Oliviero nella retroguardia, a centrocampo Caruso, Giugliano e Severini e, in attacco, Bonansea, Cantore e Cambiaghi. Attacco quasi del tutto di matrice juventina, mentre il centrocampo vede la Capitana giallorossa sostenuta dall’immancabile Severini e da Caruso. Spazio, dunque, per buona parte delle “straniere” in quanto a campionato di riferimento.

A partire dalle 18:15, dunque, parte il “sogno mondiale” delle Azzurre, reduci da un campionato europeo di altissimo livello in cui si sono classificate tra le prime quattro forze del continente. Sempre nel Gruppo A1, si trovano la Danimarca – contro cui le Azzurre scenderanno in campo il prossimo sabato – e la Serbia.

Ilaria Cocino
Appassionarmi allo sport è stato semplice: qualche gol degli Azzurri al Mondiale 2006, qualche punto spettacolare di dritto, qualche schiacciata nel campo avversario, qualche canestro impossibile. Sono un'aspirante giornalista sportiva che segue con passione il movimento calcistico al femminile da ormai qualche anno e tenta, attraverso il suo piccolo contributo, di trasformarlo nella quotidianità di chi legge e di renderlo qualcosa di più di una semplice meteora: il potere delle parole è inestimabile, e spenderle per queste ragazze è un privilegio immenso e una grande responsabilità.

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