A due mesi esatti dall’inizio della sua avventura nel Mondiale francese, la Nazionale Femminile batte 2-1 in rimonta l’Irlanda, conquista il sesto successo dall’inizio dell’anno e mantiene l’imbattibilità nei novanta minuti in questo 2019, dato che l’unica sconfitta nella finale della Cyprus Cup con la Corea del Nord è arrivata ai calci di rigore.

Allo stadio ‘Città del Tricolore’ di Reggio Emilia, alla presenza dei vertici federali, dal presidente Gabriele Gravina al Dg Marco Brunelli e sotto gli occhi del Ct Roberto Mancini e del tecnico dell’Under 21 Luigi Di Biagio, l’Italia va sotto nei primi minuti, trova il pareggio a fine primo tempo con un gran gol di Barbara Bonansea e nella ripresa, complice l’ingresso in campo di una vivacissima Valentina Bergamaschi, si aggiudica il match con un colpo di testa vincente di Daniela Sabatino.

“E’ stata una partita difficile ma ce lo aspettavamo – il commento della Ct Milena Bertolini – quell’errore iniziale ci ha fatto perdere un po’ il ritmo, poi abbiamo fatto bene anche se avremmo dovuto chiuderla prima. Ora dobbiamo ricaricare le pile per arrivare fresche e pronte al Mondiale”.

“Lo sviluppo del calcio femminile – le parole del presidente Gravina – è al centro del progetto federale: sfrutteremo al meglio l’entusiasmo di queste ragazze per contagiare tutto il calcio italiano. C’è ancora molto da fare e lo faremo con la partecipazione e la collaborazione dei club professionistici e dilettantistici perché dobbiamo fare un salto di qualità culturale, di cui beneficerà tutto il Paese. Con la partecipazione della Nazionale della Ct Bertolini al Mondiale coltiviamo un sogno, quello di qualificare due squadre alle Olimpiadi (l’altra è l’Under 21, ndr)”.

LA PARTITA. Sono quattro le novità rispetto all’amichevole di venerdì con la Polonia. Resta fuori il capitano Sara Gama, sostituita al centro della difesa da Aurora Galli, mentre sugli esterni Alia Guagni e Lisa Boattin prendono il posto di Elisa Bartoli e Valentina Bergamaschi. Confermate a centrocampo Giugliano e Cernoia, affiancate per l’occasione da Greta Adami, con Barbara Bonansea che come sempre parte larga sulla fascia, spostandosi da sinistra a destra, per agire alle spalle delle due punte, l’attaccante della Fiorentina Ilaria Mauro e Daniela Sabatino, che sostituisce la compagna di reparto nel Milan Valentina Giacinti dopo aver preso il suo posto nell’ultima mezzora del match di Lublino.

L’Irlanda è una squadra che fa della fisicità la sua forza, compatta in difesa con una linea a cinque e pronta a colpire con le ripartenze. Da un disimpegno errato delle Azzurre nasce al 3’ il gol del vantaggio delle irlandesi: O’Sullivan riceve il pallone sulla trequarti campo e serve il capitano Katie Mccabe, che sola davanti a Giuliani la supera con un diagonale rasoterra. E’ una doccia fredda per la squadra di Milena Bertolini, costretta subito a inseguire. Al 10’ Giugliano su punizione calcia alto sopra la traversa, poi è Cernoia ad essere anticipata di un soffio sul cross della centrocampista del Milan. L’Italia prova a muovere il pallone alla ricerca del varco giusto, sbagliando qualche passaggio di troppo. Al 28’ si infortuna Alia Guagni, sostituita da Elisa Bartoli e due minuti più tardi le Azzurre vanno vicinissime al pareggio: angolo di Giugliano, girata di testa di Mauro e salvataggio sulla linea di Campbell. E’ il prologo al gol di Barbara Bonansea, che al 41’ supera in slalom un paio di avversarie e dal limite dell’area fa partire un gran destro a giro che si insacca sotto l’incrocio dei pali. Una rete meravigliosa, la 19a in Nazionale per la centrocampista della Nazionale, salutata dall’ovazione del pubblico reggiano.

A inizio ripresa Bertolini manda in campo Bergamaschi al posto di Adami, con l’obiettivo di allargare il gioco sulle corsie esterne e sfruttare la spinta sulla fascia destra della centrocampista del Milan. La mossa sortirà i suoi frutti. Ad un minuto dal suo ingresso in campo la numero 23 azzurra con uno spiovente trova la base interna del palo, che salva Hourihan, poi al 54’ crossa dalla destra un pallone perfetto per l’incornata vincente di Daniela Sabatino, che esulta correndo ad abbracciare tutta la panchina. La rimonta è completata, ma guai a distrarsi. Laura Giuliani si fa trovare pronta sulla conclusione dalla distanza di Kiernan e lo stesso fa poco dopo Hourihan sul tiro ravvicinato di Sabatino. Un sorriso, quello contagioso di Daniele Sabatino, lascia il posto ad un altro sorriso, quello di Martina Rosucci, che torna in campo a quasi un anno di distanza dall’ultima apparizione con la maglia della Nazionale. L’ultima volta aveva festeggiato con le compagne la qualificazione aritmetica a Francia 2019, ora il Mondiale è alle porte e la centrocampista della Juventus spera di poterlo vivere da protagonista. La dedica finale è tutta per Cecilia Salvai: le Azzurre salutano il pubblico portando lo striscione con la scritta ‘Forza Ceci’, un gesto di cuore per la compagna che dovrà saltare il Mondiale a causa di un brutto infortunio rimediato nella sfida scudetto tra Juventus e Fiorentina.

Nelle foto (Getty Images): i Ct delle Nazionali maschile e femminile, Roberto Mancini e Milena Bertolini. Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi consegna il Primo Tricolore al presidente della FIGC Gabriele Gravina, al Ct Roberto Mancini e alla capo delegazione della Nazionale Femminile Barbara Facchetti. 

ITALIA-IRLANDA 2-1   (1-1 pt)

Italia: Giuliani, Boattin, Adami (46’Bergamaschi), Linari, Guagni (29’ Bartoli), Giugliano (63’ Parisi), Galli, Cernoia, Bonansea (83’ Serturini), Mauro (63’ Tarenzi), Sabatino (76’ Rosucci). A disp: Marchitelli, Gama, Girelli, Giacinti, Alborghetti, Pipitone. All: Bertolini.

Irlanda: Hourihan, Connolly, Scott, Quinn, Fahey, Toland (91’ Whelan), Kiernan (71’ Barrett), O’Sullivan (80’ Jarrett), Mccabe, Campbell (73’ Caldwell), O’Riordan. A disp: Moloney, Ziu, Farrelly, Foley, O’Mahony. All: Bell.

Arbitro: Sara Persson (Sve). Assistenti: Josefin Aronsson e Ayse Bozkurt (Sve), Quarto ufficiale: Ilaria Bianchini (Ita).

Reti: 3’ Mccabe (I), 41’ Bonansea (I), 54’ Sabatino (I),

Note: spettatori 4227. ammonita Fahey (I).

Credit Photo: FIGC

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