La Nigeria mancava all’Olimpiade da Pechino 2008, quando fu eliminata alla fase a gironi. Aspettando di vedere in azione calciatrici di assoluto livello quali Nnadozie, Oshoala, Echegini ed Ucheibe (e non solo), Calcio Femminile Italiano vuole raccontare un profilo più particolare. Si tratta di quello di Mercy Akide, la miglior marcatrice delle Verdi ai Giochi Olimpico Estivi.

Mercy Akide: la storia del calcio nigeriano assieme a Nkwocha

Tra le leggende del calcio nigeriano degli anni ’90, Mercy Akide ha saputo distinguersi, prima per il suo fisico sottile (soprannominata “Sek“), poi per la velocità e il fiuto del gol, che hanno portato al soprannome “Marvellous“. Cresciuta a Port Harcourt, dove giocava a calcio con i fratelli nel terreno sabbioso vicino alla prigione, ha praticato diversi sport, quali atletica (400m, 800m e 1500m), e tennis tavolo, del quale si è laureata campionessa regionale.

In patria si è distinta in club quali Garden City Queens – nei primi due anni in cui ha giocato principalmente amichevoli, ha messo a segno una media di 5 gol a partita -, Jegede Babes, Ufuoma Babes (due doppiette campionato-coppa) e Pelican Stars. L’avventura con le “Pellicane”, chiusa con l’accoppiata Campionato-Coppa Nazionale, unite ad una borsa di studio, le spalancano le porte del Milligan College (Tennessee), dove in una sola stagione registra 42 gol, 15 assist e fa registrare un totale di 99 punti.

La Nazionale: il Mondiale 1999 è il preludio alle Olimpiadi

Mercy Akide, nel 1999, partecipa al Mondiale americano, segnando la rete di apertura nella vittoria per 2-1 contro la Corea del Nord, e fa lo stesso con il 2-0 contro la Danimarca che serve per la qualificazione ai Quarti, con l’eliminazione per mano del Brasile al termine di uno degli incontri più emozionanti di sempre.

Ma è all’Olimpiade di Sydney che la giocatrice si mette in luce, segnando il momentaneo 1-2 nelle sfide del girone contro Norvegia e Stati Uniti (entrambe gare perse 3-1). Le Super Falcons così, non si qualificano alla fase ad eliminazione diretta. Ad Atene la musica cambia, e non solo per “la danza di Zorba”. Akide segna il momentaneo 1-0 nella seconda partita (persa 2-1 contro la Svezia), sconfitta indolore in quanto la Nigeria si qualifica per la prima volta alla fase ad eliminazione diretta. L’attaccante è così l’unica calciatrice nigeriana ad aver segnato ai Quarti di Finale dell’Olimpiade, aprendo l’incontro con la Germania, che come tradizione per i gol della centrocampista, ribalta la sfida sul 2-1 andando poi a conquistare il bronzo a fine torneo.

E dunque, le quattro reti di Mercy Akide le valgono la palma di calciatrice nigeriana con più gol all’attivo ai Giochi Olimpici Estivi. Una giocatrice di gran classe, che ha saputo mettersi in luce in patria, in America e con la maglia della Nazionale. Oggi, dopo essersi ritirata nel 2006, e un passato come allenatrice della Stars U-16 Athena C Gold Girls negli USA (e come aiutante nel team di sviluppo dell’U13) e nelle Virginia Rush Soccer Club, fa qualche comparsata nella TV Nazionale commentando i risultati della Nazionale sia maschile sia femminile.

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