Al di là dell’ormai nutrito gruppo di giocatrici italiane che vi militano, c’era grande curiosità alla vigilia di quest’inizio di National Women’s Soccer League per l’arrivo del Denver Summit, dov’è approdata l’ex Juventus Pauline Peyraud-Magnin, e del Boston Legacy, le due nuove compagini che hanno debuttato in questo torneo. Sono uscite entrambe sconfitte dai match inaugurali della loro storia, ma questo dato non deve affatto ingannare, perché le rose a disposizione dei tecnici devono trovare il modo giusto per carburare e, quando ci riusciranno, si vedrà di che pasta sono fatte.

Boston Legacy, i tuoi 30mila tifosi allo stadio sono la prima vittoria della stagione

Il Boston Legacy non è riuscito a impattare nel migliore dei modi: il Gotham gli ha guastato la festa in casa imponendosi di misura per 1 a 0. Davanti a oltre a 30mila tifosi, le padrone di casa si sono arrese a una compagine veterana di questo torneo, ma i margini che dimostrano che il gruppo potrebbe fare un buon campionato si sono visti fin da subito. Complice un gruppo newyorchese che è apparso per lunghi tratti timido e fuori forma, non in condizione per cominciare in questo momento la sua stagione, il Boston Legacy non ha sfigurato e ha anzi gestito buona parte della gara. Chiaro è che rompere il ghiaccio in una competizione che è uno scontro tra titani è una preoccupazione non da poco, però va comunque sottolineato il coraggio di questa squadra. Basta affinare un po’ la tecnica (e la precisione sottoporta), e si aggiusta tutto.

Janine Beckie in rosso, Denver Summit sconfitto di misura, ma il gruppo c’è

Sì, forse il rosso rimediato dall’espertissima Janine Beckie (già pedina della NWSL da tempo) ha condizionato la gara contro le californiane del Bay, ma va anche detto che le padrone di casa non avevano tutta la smania del mondo di andare in porta. Il match inaugurale si è prefigurato come una partita, in una parola, “tranquilla”: sì, ci sono state occasioni, e sì, ci sono stati momenti parecchio divertenti, ma è parso soprattutto un gioco di sguardi e di studio reciproci. La tifoseria delle novelline le ha accompagnate anche in trasferta e si è goduta la prima rete nella storia della squadra, a opera di Kössler, al termine di un’azione di altissimo livello e di ottima fattura. Poco dopo è arrivato il rosso e la partita è stata inevitabilmente indirizzata verso le padrone di casa, che non hanno però affondato il colpo, e il Summit ha tirato fuori qualche guizzo per provare a pareggiarla dopo il secondo svantaggio (in inferiorità, però, non è mai semplice); anche questo gruppo potrebbe avere in serbo sorprese interessanti.

Ilaria Cocino
Appassionarmi allo sport è stato semplice: qualche gol degli Azzurri al Mondiale 2006, qualche punto spettacolare di dritto, qualche schiacciata nel campo avversario, qualche canestro impossibile. Sono un'aspirante giornalista sportiva che segue con passione il movimento calcistico al femminile da ormai qualche anno e tenta, attraverso il suo piccolo contributo, di trasformarlo nella quotidianità di chi legge e di renderlo qualcosa di più di una semplice meteora: il potere delle parole è inestimabile, e spenderle per queste ragazze è un privilegio immenso e una grande responsabilità.

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