Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il 2025 è stato un altro anno ricco di azione, emozioni e storie da raccontare nelle competizioni UEFA. I nostri reporter di tutta Europa parlano dei loro momenti più memorabili degli ultimi 12 mesi.

Faye Hackwell (reporter Arsenal e Inghilterra femminile)

Tra i momenti più belli per noi reporter ci sono le interviste con le giocatrici o gli allenatori che hanno vinto una finale UEFA. Io ho avuto il privilegio di intervisare Leah Williamson dopo il trionfo con l’Arsenal in Women’s Champions League e con l’Inghilterra a Women’s EURO 2025. Entrando in studio al St. Jakob-Park di Basilea dopo il trionfo con le Lionesses, la capitana della nazionale mi ha ricordato che, appena due mesi prima, ci eravamo viste a Lisbona e ha commentato con un sorriso: “Alla fine va sempre così!”.

Andrea De Ferrater (reporter Spagna femminile)

È difficile scegliere un solo momento dopo aver seguito la Spagna a Women’s EURO, ma la semifinale contro la Germania rappresenta tutto ciò che questo torneo ha significato per me. La Roja non aveva mai battuto la Germania e durante la partita ho sentito tutta la tensione e il peso della storia. Poi è arrivato il 113′, quando Aitana Bonmatí ha segnato sul primo palo e il Letzigrund Stadion di Zurigo è esploso: ho ancora la pelle d’oca. Ho anche avuto il privilegio di intervistare Aitana, Player of the Match e miglior giocatrice del torneo, che è sempre calorosa e gentile. Vivere momenti come questo in prima persona è davvero speciale e so che questa vittoria sarà un altro grande passo in avanti per il calcio femminile.

Sara Nilssen Kilen (reporter Norvegia femminile)

Quest’anno, niente può competere con la partita tra Svizzera e Norvegia a Women’s EURO. Il clima mi ha colpito molto appena sono arrivata a Basilea, con la città, le strade e i tifosi che creavano l’ambiente perfetto per il torneo. La partita ha avuto tutto ciò che si poteva chiedere a una gara di apertura, tenendoti con il fiato sospeso perché non sapevi mai cosa sarebbe successo dopo. Alla fine ha vinto la Norvegia, che ha iniziato al meglio un girone molto combattuto. Tutto quello che ho vissuto in Svizzera non lo dimenticherò mai.

Judith Tuffentsammer (reporter Svizzera femminile)

Uno dei miei momenti preferiti a Women’s EURO è stato visto da solo un paio di persone: nella flash zone dopo la prima gara, mentre eravamo in attesa delle nostre interviste, la svizzera Ana-Maria Crnogorčević e la norvegese Ada Hegerberg si sono incontrate e si sono dette più volte: “Sei una leggenda!” – “No, tu sei una leggenda!”. È stato un momento molto piacevole da vedere tra due icone del calcio e ha dato inizio a un periodo incredibile insieme alla squadra ospitante, condividendo momenti speciali con giocatrici e tifosi.

 

Paul Saffer (reporter generico)

I primi tornei finali UEFA ospitati nelle Isole Faroe (EURO Under 17 femminile), a San Marino (Coppa delle Regioni) e in Moldavia (EURO Under 19 di futsal) hanno offerto scenari all’altezza delle emozioni vissute in campo. In particolare, i paesaggi mozzafiato delle Faroe, insieme al suggestivo tunnel sottomarino che collega Tórshavn e Klaksvík, hanno reso l’esperienza davvero unica. Il primo luglio, anche la città di San Marino si è rivelata una cornice straordinaria e la finale decisa all’ultimo minuto dei tempi supplementari ha dato inizio al mio tour de force di un mese. Il giorno dopo sono andato a Women’s EURO in Svizzera e tutte e cinque le partite a eliminazione diretta che ho seguito, finale compresa, sono andate oltre i 90 minuti. Memorabile anche la finale di Futsale EURO Under 19 a Chișinău, nell’accogliente Moldavia: tanto per cambiare, anche questa partita si è decisa negli ultimissimi secondi dei tempi supplementari.

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