Credit Photo: Marco Montrone

Primo tempo veramente bizzarro, le Lupe si presentano sul terreno di gioco austriaco senza Glionna, ferma in albergo perchè nell’allenamento di rifinitura ha accusato vertigini e Bartoli anche lei ferma per un risentimento muscolare.

La partita nel primo tempo è surreale, le Lupe di mister Spugna tirano almeno 16 volte nello specchio della porta, ma a segnare sono le padrone di casa del ST Polten, che in una delle poche ripartenze offensive riescono a trovare un rigore realizzato poi dal proprio capitano Eder per un fallo in area di Miami.

Nella ripresa a gelare le vene giallorosse in apertura arriva il raddoppio delle padrone di casa, neanche il tempo di cominciare la ripresa, che al 46’ Mateja Zver crossa per Brunnthaler, Camelia Ceasar respinge ma è pronta sulla ribattuta Rita Schumacher ed è 2-0

A questo punto la AS Roma prova a dare tutto quello che ha in corpo. il gioco si snoda a destra su Serturini o a sinistra sulle accelerate di Haavi, ma i minuti passano e le capitoline non riescono mai a capitalizzare i tantissimi tiri nella porta delle austriache. A un certo punto in una partita davvero stregata sembra inevitabile l’annunciato epilogo di una sconfitta. Poi all’improvviso in 5 minuti tutto cambia. Prima al 74′ è Linare ad incornare un colpo un cross per il momentaneo 2-1, passano pochi minuti e la AS Roma ha l’occasione di pareggiare dal dischetto, dagli 11 metri va Andressa che sbaglia ma il tapin vincente sul secondo palo arriva da una grande azione personale di Giacinti. Per le padrone di casa il bombardamento non è ancora finito, passano davvero una manciata di minuti e Giuliano da fuori segna con la responsabilità del portiere di casa il goal del sorpasso.

A questo punto la AS Roma ci crede e sul tramontare della ripresa c’è gloria anche per Lazaro, a digiuno in campionato ma non in coppa, anche lei tira una fucilata da fuori area al minuto 87′ e sigla il 2-4.

A questo punto si attende solo il fischio finale, con il Polten che al 90′ firma il goal del 3-4, ma nei 3 minuti di recupero il possesso della palla è sempre nei piedi delle romaniste che cosi amministrano e alla fine possono fare scoppiare la festa davanti al settore dei propri tifosi.

Una vittoria importantissima a dimostrazione che anche in questa pazza partita la AS Roma, pur priva di due pezzi da novanta, con la fame e la grinta rimette in piedi una partita che sembrava sinceramente persa, anche se lo score dei riti in porta alla fine della gara sarà nettamente a suo favore, questo a dimostrazione che in questa partita di Champions le Lupe hanno sciupato tantissimo, soprattutto nel primo tempo, situazione che non capitava da diverse partite, e su cui dovrà tornare a lavorare mister Spugna, ma per questa sera godiamoci questa pazza vittoria

Danilo Billi è un giornalista pubblicista da circa 20 anni. Nativo di Bologna, ha mosso i primi passi lavorativi nella città natale nell’ambito sportivo, seguendo dapprima la Fortitudo Baseball e poi la Pallavolo femminile di San Lazzaro di Savena in serie A1. Per gli anni a seguire ha collaborato con la Lega Volley Femminile, prima di approdare a Pesaro, dove è stato capo fotografo per oltre 10 anni dell’ex Scavolini Volley di A1 e redattore a Pesaro, dove attualmente vive, per il Messaggero, il Corriere Adriatico e Pesaro Notizie (web). Si è occupato del Bologna Football Club per diverse stazioni radio emiliane, come Radio Logica e Radio Digitale, dopo di che ha iniziato a scrivere per la fanzine Cronache Bolognesi e ha collaborato con altri siti e app che si occupano, tra l’altro, di calcio femminile, che negli ultimi anni ha rappresentato la maggior parte della suo impegno giornalistico. Ha scritto due libri di narrativa attinenti al calcio Bolognese e al suo tifo e uno lo scorso anno relativo alla stagione del Bologna calcio femminile edito dalla collezione Luca e Lamberto Bertozzi.