Questa era la prima volta in assoluto che la Juventus Women affrontava una formazione Tedesca, la Germania è la nova nazione straniera nelle gare ufficiali dopo aver incontrato società della Danimarca, Spagna, Francia, Austria, Albania, Svizzera, Inghilterra e Repubblica della Macedonia. Inoltre con questa gara, all’ Allianz Stadium, le bianconere scendevano in campo per la quarta volta nella storia (Fiorentina e Lione lo scorso anno e Chelsea nel turno precedente in Champions).

Le avversarie del VfL Wolfsburg a quattro punti (con una vittoria ed un pareggio) e segnando otto reti e subendone tre: con il pareggio contro il Chelsea, sono scese in campo con il vantaggio di classifica ed una maggiore convinzione di poter fare l’incontro.

Una gara iniziata con le tedesche più efficaci sui contropiedi, veloci e con scambio di fronti precisi, mentre le bianco nere sono a rincorre palla riuscendo a chiudere gli spazi al tiro.

A sbloccare la gara ci pensa Cristiana Girelli, servita da Arianna Caruso dai quaranta metri, che raccoglie palla sul sinistro per infilare di destro Schult, nell’ angolo esterno. Neanche la gioia di esultare che sulla ripartenza dal centro campo pareggia, dopo appena due minuti, Lena Lattwein: il suo tiro da fuori area s’infila nel sette.

Le ragazze di Tommy Stroot posseggono un ottimo palleggio, ed un giro palla molto preciso, con tre tocchi riesco ad inserirsi in area juventina con pericolosità ed andare in più occasioni al tiro, molto dinamica ed attenta Pauline Peyraud a salvare la sua porta.

Un primo tempo che si chiude sulla parità, ma che trova ben tredici in porta da parte delle avversarie, contro i due delle campionesse d’Italia: un inizio molto timoroso rivolto più a difendere che a proporsi in area del Wolfsburg.

Avversarie che con Tabea Wassmuth già la migliore in campo che nelle due precedenti sfide contro il Servette e Chelsea , con in attivo due doppiette, anche in questa serata è stata quella che ha prodotto di più (tirando otto volte a rete di cui due tiri salvati dall’ ottima Peyraud).

La ripresa si apre con una Juve più ritmica, che si affaccia di più al tiro ed impensierisce il portiere ospite, ma le avversarie quando con palla al piede si affacciano sono sempre pericolose ed è Puline a salvare ancora la rete bianco-nera.

Al 65’ Tabea Wassmuth non si smentisce neanche in questa serata, entra come un falco in area piccola e buca la porta Juventina, ribaltando il risultato sul 1 a 2.

Joe sostituisce Rosucci per Hutig e Lundorf con Hyyrynen, cercando di riportarsi in parità, ma la stanchezza sul campo e lo sforzo fisico iniziano a farsi sentire.

Dopo una gara che sembrava girare per la vittoria delle tedesche, è ancora Cristiana Girelli a crederci, ed allo scadere di tempo (anzi nei minuti di recupero) a compiere il miracolo ed a segnare la rete del pareggio ( 2 a 2) che vale oro per le bianco-nere.

 

LE PAGELLE  di   JUVENTUS – VfL Wolfsburg  2 – 2

Reti: 21’ Girelli (J), 25’ Lattwein (W); 65’ Wassmuth, 90′ Girelli.

Juventus (4-3-3)

Pauline Peyraud Magnin 8  Le sue parate sui tiri di Tabea Wassmuth e su Jill Roord salva le sue compagne da tiri molto insidiosi: diretti a rete.

Lisa Boattin 6 Grossa occasione a rete, su passaggio di Gama in area piccola, poteva incidere meglio o tirare in porta prima.

Cecilia Salvai 6 Un buon inizio gara, poi, le avversarie con marcature strette non le hanno concesso liberta di gioco.

Sara Gama 7 Con le sue palle lunghe a liberare l’area, il capitano, è efficacie e sicura. Nella ripresa prova a portare palla, con buone cavalcate in fascia e ottimi assist.

Matilde Lundorf 6 Buoni gli scambi in fascia sulla sovrapposizione di Gama, precisa sui lanci nelle ripartenze.

Arianna Caruso 7 Un assist, per la rete di Cristiana, perfetto ed una buiona gara giocata con sacrificio.

(76’ Bonfantini) sv

Junge Pedersen 6 Meglio nella ripresa, dove si è spesa per la squadra,

Martina Rosucci 6 In aiuto in fase difensiva nel primo tempo, portando via la palla con destrezza, al centro campo lotta con caparbietà.

(66’ Hurtig) 6 Porta fiato e buoni passaggi.

Valentina Cernoia 6 Sicuramente tanto impegno e tecnica, il livello alto delle tedesche, non le hanno concesso il suo gioco ordinario.

Cristiana Girelli 8 Un gol freddo che sblocca il risultato. Nella ripresa tenta con ogni mezzo di scardinare la difesa ospite ed andare al tiro, fino a compiere il miracolo al 90′ con un gol che vale oro.

Barbara Bonansea 6  Si muove bene ma prova poco il tiro in porta.

(76’ Staskova) sv

 All. Joe Montemurro 7 Scelte tecniche buone, certo il livello delle avversarie in Champions non è quello del campionato di serie A, accorre ancora tanto lavoro ed imprimere alle ragazze la mentalità di crescere e migliorare.

Paolo Comba, giornalista pubblicista iscritto all' ordine di Torino, ho conseguito il tesserino da Giornalista collaborando da prima con quotidiani on line ( settore calcistico giovanile : “11 giovani.it” e “gioca a calcio.it", in Piemonte) per entrare, successivamente, in redazione a Torino del settimanale cartaceo di “ Sprint&Sport" e Terzo Tempo (settore calcistico dilettantistico Regione e Nazionale - Professionistico – Serie D). Collaboro dal 2018 con RCS Sport per il Giro d' Italia (seguendolo in tutte le tappe) e nel Giro 103 ho collaborato come addetto stampa per quotidiani on line di ciclismo ( bikenews ). Appassionato di Sci alpino e nordico segue gare Mondiali e Coppa del Mondo dal 2000. Credo che il CALCIO FEMMINILE ITALIANO sia un movimento in grande crescita e debba avere le stessa visibilità del mondo “ maschile", pertanto, contribuisco a questo grande obbiettivo.