Nelle ultime due trasferte di Champions in Italia, contro il Brescia nel 2016 e la Fiorentina nel 2017, il Wolfsburg era tornato in Germania con un bottino di sei punti, sette gol segnati e nessuno subito. E per rimanere alla più stretta attualità, ha pareggiato 3-3 contro il Chelsea, vicecampione d’Europa, dopo essere stato in vantaggio di due gol. Basti questo per pesare il valore del pareggio ottenuto dalle Juventus Women contro le tedesche. All’Allianz Stadium di fronte a quasi 13.000 spettatori Cristiana Girelli trascina le compagne a un risultato prezioso e, a un certo punto insperato: è lei a firmare il vantaggio bianconero e, dopo i gol ospiti di Lattwein e Wassmuth, a trovare il pareggio nei minuti di recupero. Un meritato premio al coraggio e alla grinta di queste meravigliose ragazze.

GIRELLI NON PERDONA
Rispetto alla gara contro il Chelsea, Montemurro schiera Caruso al posto di Hurtig, ma la determinazione con cui la Juve inizia la gara è identica. Entrambe le squadre sono ben organizzate tatticamente e la prima fase della gara soprattutto di duelli a centrocampo, fino a quando il Wolfsburg non riesce a trovare il varco giusto per liberare al tiro Rauch che spara un diagonale violento a mezz’altezza, magistralmente bloccato da Peyraud-Magnin. La risposta della Juve arriva dopo una decina di minuti ed è una perentoria: Caruso trova il corridoio per lanciare in area Girelli che controlla e piazza il sinistro rasoterra alle spalle di Schult.

LATTWEIN, PAREGGIO IMMEDIATO
Il Wolfsburg è squadra troppo esperta e talentuosa per scomporsi e al primo affondo trova il pareggio con Lattwein, che arriva per prima su una respinta di Gama e indovina un destro imparabile, che scavalca Peyraud-Magnin e si infila sotto l’incrocio.
Le tedesche sono ancora pericolose in contropiede con Huth che, servita da Roord, chiude troppo la conclusione, sfiorando il palo e la stessa Roord dimostra doti balistiche notevoli quando prova un destro dai venti metri che costringe Peyraud-Magnin a volare per togliere il pallone dall’angolino. Si fa vedere anche Wassmuth, che supera il portiere bianconero in uscita, ma si allarga troppo e non riesce a centrare la porta e, nel finale di tempo, scarica un altro diagonale sul fondo.

VANTAGGIO TEDESCO CON WASSMUTH
Per la mole di occasioni create il pareggio all’intervallo sta obiettivamente stretto alle ospiti, ma in avvio di ripresa la Juve sembra avere un piglio diverso e dopo un tentativo dalla distanza di Cernoia, bloccato da Schult, serve un recupero in extremis di Hendrich per impedire a Caruso di calciare da due passi. Le bianconere spingono soprattutto dalla destra, sull’asse Lundorf-Bonansea e tengono in apprensione la difesa ospite, ma il Wolfsburg è sempre pericoloso quando avanza, anche perché ora, visto il forcing della Juve, ha più spazi a disposizione. E così, quando Roord arriva al cross dalla destra, Wassmuth è liberissima a centro area e può colpire al volo indisturbata e superare Peyraud-Magnin.

ANCORA GIRELLI! PAREGGIO NEL RECUPERO
Montemurro sostituisce Rosucci, Lundorf, Bonansea e Caruso con Hyrynen, Hurtig, Staskova e Bonfantini, ma come già accaduto dopo il gol del pareggio, anche quello del vantaggio sembra dare alle tedesche una spinta in più e la solita Roord sfiora il palo con un rasoterra dal limite. La Juve fatica a ripartire e con il passare dei minuti aumentano frenesia, stanchezza e di conseguenza diminuisce la precisione delle giocate. Il carattere però è di ferro e le bianconere continuano a provarci. Arriva un destro al volo di Pedersen sul cross di Hyrynen, ma è fuori bersaglio, quindi, quando sta per scoccare il recupero, le tedesche rimangono in dieci per l’espulsione di Rauch che con l’ennesimo intervento sopra le righe rimedia il secondo giallo. Tempo di rimettere in gioco il pallone e arriva il pareggio, perché sugli sviluppi della punizione il Wolfsburg non riesce a liberare l’area, Staskova carica il destro e lascia partire un tiro che si trasforma in un assist per Girelli, appostata da due passi dalla porta. E da lì, Cristiana è una sentenza: palla sotto l’incrocio e un urlo di pura gioia, sommerso dall’abbraccio delle compagne e dal boato dell’Allianz. Il distacco dal secondo posto, occupato dalle tedesche nella classifica del girone rimane invariato e tra nove giorni andrà in scena la replica, in Germania. Contro un avversario del genere sarà durissima. Ma con questa volontà di ferro, tutto è possibile.

Credit Photo: Juventus Women