Al Moccagatta di Alessandria sono state le catalane a portarsi a casa, fuori casa, lo 0-2 della vittoria. Il tutto di fronte a 5662 tifosi bianconeri: tutto esaurito.

Non si può però dire che si siano scontrate con un avversario docile, perché le padrone di casa non hanno mai smesso di combattere. Ma proprio sul più bello e quasi allo scadere del primo tempo, Alexia Putellas segna su assist di Hermoso la rete dello 0-1, siamo al 39° minuto.

La Juve non molla e ci riprova, ma al 72’ è il momento di Marta Torrejón, che porta il Barcellona sullo 0-2. Le cose non cambiano nemmeno quando all’85’, per un fallo di María Pilar León su Aluko, le ragazze di Cortés rimangono in 10.

Finisce così: applausi per la Juve ma vince il Barça. Queste le parole del tecnico bianconero, Rita Guarino: “Le ragazze hanno interpretato bene la gara. Di fronte avevamo le vice-campionesse d’Europa ma con un po’ più di coraggio potevamo metterle in difficoltà. Da un punto di vista fisico abbiamo fatto fatica, il gap era soprattutto sul possesso di palla. Spiace come abbiamo preso il primo goal, andare negli spogliatoi col pareggio ci poteva dare la spinta giusta. Sono contenta del nuovo acquisto Sembrant al centro della difesa, anche Rosucci alla prima da titolare ha fatto bene finché ha avuto benzina nelle gambe”.

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Federica Salamino
Classe 1985: troppo presto per veder accolta la sua richiesta di giocare in una squadra di calcio femminile. Così si ritaglia del tempo durante tutti gli intervalli a scuola per tirare due calci al pallone con i suoi compagni maschi. La squadra la troverà ventitré anni dopo e con il numero 6 sulla schiena si occuperà delle retrovie in qualità di difensore centrale. Nel frattempo si laurea in Linguistica Teorica e Applicata, oggi lavora come linguista in una software house. Non dimentica però di voler raccontare a tutti che il sesso non dice quale sport praticherai: decide quindi che il modo migliore è parlarne e sceglie questo progetto come canale privilegiato.