Ieri sera, giovedì 16 dicembre, è stata scritta un’altra straordinaria pagina della storia bianconera. Tutti noi volevamo una notte da sogno e le Juventus Women, questo sogno, lo hanno trasformato in splendida realtà. Da ieri sera le bianconere, vincendo 4-0 contro il Servette, sono entrate di diritto tra le otto migliori squadre d’Europa. Un traguardo che, prima dell’inizio della fase a gironi se non proibitivo, sembrava sicuramente molto complicato.

Le ragazze di Mister Montemurro, però, con una crescita costante e con grande maturità si sono guadagnate, partita dopo partita, una qualificazione storica ai quarti di finale della Women’s Champions League, togliendosi anche la soddisfazione di vincere la loro prima partita europea all’Allianz Stadium. Qualificazione che è arrivata dopo sei gare che hanno visto la Juve chiudere il girone a quota 11 punti, a pari punti con Wolfsburg e Chelsea, ma seconda dietro le tedesche per la classifica avulsa.

In Svizzera, all’esordio, la Juve ruggì. Questa sera ha messo in mostra anche gli artigli, raggiungendo con determinazione l’obiettivo. Per le Juventus Women prosegue il cammino verso la finale di Torino.

CHE AVVIO DELLE BIANCONERE!

Il copione del match è chiaro sin dalle primissime battute. Le bianconere vogliono imprimere il loro ritmo alla gara e ci mettono davvero pochi minuti per riuscire nel loro intento. Al 7’ Rosucci si ritrova sui piedi il pallone respinto in maniera non perfetta da Pereira, ma dopo il suo controllo la conclusione finisce alta sopra la traversa. Si tratta, però, di un primo campanello d’allarme per la difesa delle svizzere che, al minuto 12, viene sorpresa: Boattin batte rapidamente un calcio di punizione servendo in profondità Bonansea, la quale mette in mezzo un cross morbidissimo che Hurtig infila in rete con uno splendido destro al volo, 1-0. Si sblocca il punteggio, la Juve continua a spingere alla ricerca del raddoppio e per questione di centimetri non lo trova ancora con la svedese che, imbeccata perfettamente da Rosucci, a tu per tu con l’estremo difensore del Servette accarezza soltanto il palo. C’è solo la Juve in campo e al 19’ arriva un’altra notizia positiva: alle bianconere viene assegnato un calcio di rigore per l’intervento in netto ritardo su una straripante Boattin. Sul dischetto si presenta Girelli e con freddezza batte Pereira per il raddoppio. Meno emozioni nella seconda parte della prima frazione, con una Juve in totale controllo del match e un Servette che prova a reagire con un paio di conclusioni senza, però, inquadrare lo specchio della porta. Le due squadre, dunque, rientrano negli spogliatoi con le campionesse d’Italia avanti 2-0.

UN FINALE DOLCISSIMO

Il secondo tempo riparte con le stesse certezze del primo: la squadra di Montemurro continua a essere padrona del rettangolo verde e al 64’ cala il tris con un altro tiro impeccabile dagli undici metri di Cristiana Girelli. Doppietta per la numero 10, proprio come accaduto contro il Wolfsburg tra le mura amiche. Sul 3-0 arriva il momento dei primi cambi, per continuare a tenere alta l’attenzione. Tra le sostituzioni effettuate dalle bianconere una è più speciale delle altre: al 66’ entra Hyyrynen e non poteva desiderare una partita migliore per festeggiare le sue 100 presenze con la maglia bianconera. Dentro anche Zamanian, Bonfantini e Nilden. Nel finale è un semplice conto alla rovescia prima del triplice fischio e della conseguente, meritatissima, esplosione di gioia delle giocatrici in campo, di tutta la panchina. Di tutti voi. La gara si chiude sul 4-0, con un poker dolcissimo firmato da una delle neo entrate, Bonfantini, alla sua prima rete all’Allianz Stadium.

Credit Photo: Andrea Amato
FONTEJuventus Women
Mi chiamo Giulia, classe ’93. Dopo il liceo scientifico ho iniziato a mostrare interesse a tutto ciò che riguarda sport, postura e movimento decidendo quindi di intraprendere la carriera come massoterapista e scienziata motoria. Attualmente lavoro presso la palestra ICOS di Milano e collaboro con A.C.D. Sedriano e A.S.D. Redentore calcio femminile.