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Contro il Chelsea si prospetta una gara difficile, per le giallorosse di Mister Luca Rossettini. Dopo l’ottimo pareggio messo a segno in campionato contro la Juventus è tempo di Women’s Champions League, e le capitoline devono provare a fare l’impresa per tenere ancora vivo il passaggio al turno successivo nel torneo. Il tecnico capitolino ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza alla vigilia del big match in quel di Londra tra le mura delle Blues.

La classifica non sorride affatto alla Roma, ad appena un punto raccolto in quattro giornate – di cui due contro corazzate, ovvero il Barcellona e il Real Madrid – , ma quel numero impresso sul tabellone generale non rispecchia le prestazioni delle giallorosse, a ben vedere. Mister Rossettini è certo che l’orgoglio delle sue ragazze prevarrà su tutto e, in un monito di speranza, potrebbe portare la squadra a trovare energie nuove: «Il nostro punteggio in Champions non è esaltante, ma devo guardare i progressi che la squadra sta facendo. Le ultime due partite sono state giocate bene, purtroppo abbiamo raccolto meno di quello che la squadra meritava. Chiederò alle ragazze di proseguire su quella strada contro una squadra straordinaria che proverà a vincere la competizione. Chiedo loro un po’ di sano orgoglio, e che quest’ambiente incredibile tiri fuori qualcosa di più e qualche energia in più di quelle che sono le condizioni attuali, di continuare quello che stiamo facendo e di tirare fuori il carattere mettendo in campo quello che abbiamo fatto in allenamento», e il carattere la Roma ha dimostrato di averlo, quando si mette ad attaccare a testa bassa e a cercare a tutti i costi il gol, nonostante la squadra da fronteggiare sia tra le più competitive e blasonate a livello internazionale.

«Tutta la rosa sta giocando molto e, considerando la partita contro la Juventus, i dati ci dicono che la squadra non è stanca. Nella seconda frazione la sofferenza era dovuta alla “paura” di portare a casa il risultato, ci siamo tirati indietro dal continuare a fare quello che facevamo nel primo tempo, e questo ha compromesso il nostro andamento della partita. Nel secondo tempo sono usciti la voglia di sacrificarsi e di soffrire e di farlo insieme, cose che stiamo provando in allenamento. Sulle rotazioni, giocherà la squadra migliore che possiamo mettere in questo momento per rispetto della competizione e della squadra che andiamo ad affrontare, e quando prepariamo una partita lo facciamo per fare a vincerla, vogliamo scendere in campo dando il meglio», il match contro le bianconere ha messo in risalto una squadra che nel secondo tempo ha forse smesso di credere di poter far male all’avversaria, un atteggiamento che le Lupe proveranno a non ripetere contro il Chelsea; in compenso, la squadra ha anche dimostrato di saper soffrire e di riuscire a resistere agli assedi, due caratteristiche serviranno, poco ma sicuro, contro una squadra come quella di Bompastor.

Tra la partita del “Tre Fontane” e quella di Stamford Bridge intercorrono pochissimi giorni, un cruccio che il tecnico sottolinea non per mettere le mani avanti o crearsi un alibi, bensì per rimarcare che contro un’avversaria del calibro delle Blues qualsiasi squadra deve trovarsi nella miglior condizione e deve, al contempo, preparare la partita come una finale di valore inestimabile: «Abbiamo recuperato energie, abbiamo ancora tutta la giornata di domani per riposare. L’unico rammarico è che partite del genere meriterebbero più allenamenti e più tempo per prepararsi nella miglior condizione, ma il lavoro delle ragazze fin qui mi dà la possibilità di prepararla con poche nozioni e con pochi allenamenti, e anche domani sono convinto che le ragazze ce la metteranno tutta. Il contorno è straordinario e tirerà fuori delle energie che loro pensano di non avere.»

Rossettini ha in seguito affermato che, per quanto sia pesante, l’assenza di Emilie Haavi dà modo alle altre calciatrici offensive di mettersi alla prova e nelle condizioni di diventare pedine sostanziali del gioco e delle idee del tecnico. Al momento, un dato che salta all’occhio è la difficoltà della squadra di essere efficace sottoporta, fattore su cui stanno lavorando affinché se ne riduca il peso: «Siamo ancora il miglior attacco in campionato, abbiamo due giocatrici che hanno due gol entrambe, Giugliano e Corelli. L’assenza di Emilie Haavi ci penalizza un po’, è una giocatrice straordinaria con una grande propensione offensiva e il fiuto per il gol, e questa sua assenza è un’occasione per chi sta subentrando per dimostrare di essere “da Roma” confezionando assist e segnando, e stiamo lavorando molto su quest’aspetto: raccogliamo troppo poco per quello che le ragazze creano in campo, è un aspetto di cui siamo consapevoli e su cui stiamo lavorando ogni giorno.»

In conclusione, Mister Rossettini ha dichiarato che le giallorosse non scenderanno in campo con l’intenzione di cedere la vittoria alle avversarie senza lottare. Come già affermato poc’anzi, sarà l’orgoglio a motivare ancora di più le capitoline sul rettangolo verde e, utilizzando le loro armi, proveranno a fare risultato: «Si prepara una partita per provare a vincerla con le tue armi rispettando l’avversario, a maggior ragione se ha un blasone e le qualità come quelle del Chelsea. Si cercherà di settare la squadra nel miglior modo possibile: ci sarà da soffrire, e tanto, ma abbiamo già avuto esperienze di questo genere e cercheremo di fare la nostra partita con le nostre armi. Saranno molto importanti i primi minuti di gara e cercheremo di trovare qualche soluzione per impensierire una squadra come il Chelsea.»

Ilaria Cocino
Appassionarmi allo sport è stato semplice: qualche gol degli Azzurri al Mondiale 2006, qualche punto spettacolare di dritto, qualche schiacciata nel campo avversario, qualche canestro impossibile. Sono un'aspirante giornalista sportiva che segue con passione il movimento calcistico al femminile da ormai qualche anno e tenta, attraverso il suo piccolo contributo, di trasformarlo nella quotidianità di chi legge e di renderlo qualcosa di più di una semplice meteora: il potere delle parole è inestimabile, e spenderle per queste ragazze è un privilegio immenso e una grande responsabilità.