Termina qui il percorso in Women’s Champions League del PSG. Dopo aver compiuto l’impresa di eliminare la corazzata Lione, le parigine devono arrendersi contro il Barcellona. Le spagnole si sono rivelate le vere pretendenti al titolo mettendo in gabbia le avversarie. Il pareggio dell’andata aveva dato un leggero vantaggio alle ragazze di Cortes. Un passo in avanti che è stato capitalizzato con una prova di sostanza al ritorno. Il 3-2 finale condanna la truppa di Echouafni ad abbandonare il sogno europeo prematuramente. Proprio l’allenatore capitolino è intervenuto ai microfoni societari. 

“C’è molta delusione, frustrazione e tristezza per essersi fermati così vicini a questa finale. Abbiamo dato tanto, sia all’andata che al ritorno. Ma ci sono mancate anche molte cose per riuscire a superare questo round. Sono piccoli dettagli, ma sono di grande importanza a questo livello. Con un goal in più avremmo potuto qualificarci per la finale, purtroppo non ci siamo riusciti”. Uscite dalla UWCL, non scompaiono gli altri obiettivi, come la vittoria del campionato“Questo dovrebbe servirci per il resto e in particolare per la fine del campionato. Se vogliamo ottenere la D1 Arkema, dovremo riprenderci rapidamente. Abbiamo il dovere di fare il necessario per ottenere il titolo nazionale. Abbiamo ancora cinque partite, dovremo riprendere il nostro slancio per ottenere i punti che ci permetteranno di rimanere in testa”.  

Non si esime dal parlare Christiane Endler, portiere della squadra e salvatrice in diverse occasioni nel turno. “La sensazione predominante dopo questa eliminazione è la tristezza. È stata una partita molto difficile, ma anche equilibrata. Penso che nel complesso abbiamo fatto bene per tutta la competizione e che avremmo potuto segnare un secondo gol. Abbiamo avuto le opportunità. Ora dobbiamo cambiare obiettivo e concentrarci sul campionato. Abbiamo la possibilità di vincere il titolo e dobbiamo dedicare tutte le nostre energie a ciò. Questo è il calcio, dobbiamo dimenticare quello che è appena successo e concentrarci su ciò che ci aspetta”. 

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