Riunendo partner commerciali, istituzioni accademiche svizzere, l’Associazione Svizzera di Football (SFA) e le comunità calcistiche locali, il programma sta testando nuove idee e creando soluzioni scalabili in grado di plasmare il futuro del calcio in tutta Europa.
Preparare le condizioni per l’innovazione e la collaborazione
Il Programma di Innovazione si basa sulla strategia Unstoppable della UEFA per il calcio femminile, che mira a garantire un futuro vibrante e sostenibile per il calcio in tutta Europa. La missione del programma è chiara: esplorare come l’innovazione possa sostenere lo sviluppo del calcio femminile di base in tutta Europa, sfruttando la Svizzera come banco di prova e traendo vantaggio dalle istituzioni di innovazione di fama mondiale situate nel paese. Per dare vita a questa visione è stato adottato un approccio multi-stakeholder, guidato dall’unità calcio femminile UEFA e dall’Innovation Hub. Il programma riunisce anche istituzioni accademiche svizzere, partner commerciali e l’AFS, il cui ruolo centrale ha garantito che ogni progetto pilota fosse basato sulle esigenze del mondo reale e testato attraverso i club e le comunità di base svizzere locali. Ciascuno dei quattro progetti pilota è stato co-sviluppato da istituzioni accademiche in collaborazione con un partner UEFA o con la UEFA stessa, con finanziamenti dedicati a ciascuno di essi. Queste collaborazioni hanno affrontato ostacoli specifici alla partecipazione al calcio femminile.
La vetrina dell’innovazione
Il culmine di questo lavoro è stato celebrato in occasione della vetrina dell’innovazione, tenutasi il 27 luglio presso il Messe Congress Centre di Basilea, in vista della finale di Women’s EURO 2025. L’evento è stato caratterizzato da tavole rotonde con i responsabili e i partner del progetto, fornendo una piattaforma per condividere approfondimenti sulle rispettive collaborazioni, i prototipi sviluppati e i primi risultati con i principali stakeholder del calcio europeo, i rappresentanti dei partner commerciali di Women’s EURO e gli stakeholder locali. Una volta completata la fase di test di questi progetti pilota, saranno pubblicati i dati e le relazioni sull’impatto.
Progetti pilota
HEAD x UEFA: Uguaglianze interne – ridisegnare l’esperienza dello spogliatoio
Sfida: come possiamo ottimizzare le strutture calcistiche di base esistenti per renderle più accoglienti e inclusive per le giocatrici?
Soluzione: in collaborazione con l’Università di Arte e Design di Ginevra (HEAD), abbiamo esplorato come il design degli spogliatoi influisca sull’esperienza delle calciatrici. Una ricerca che ha coinvolto oltre il 70% delle intervistate ha rivelato che l’83% ha identificato la mancanza di spazio come il problema principale.
Vari concetti di design innovativi sono stati modellati attraverso ricerche di mercato, simulazioni di progettazione VR e interviste in loco. Il risultato è lo sviluppo di soluzioni modulari di stoccaggio e sospensione per massimizzare lo spazio verticale e di sedute e contenitori riconfigurabili per migliorare la funzionalità. Con l’aiuto dell’AFS, il progetto pilota è stato realizzato presso l’SC Worb di Berna, sede del Femina Kickers Worb, la più grande squadra di calcio femminile indipendente della Svizzera. Lo spazio rinnovato è ora caratterizzato da contenitori funzionali e flessibili, mobili ergonomici, specchi e illuminazione migliorata, creando un ambiente più accogliente e inclusivo. Con il feedback continuo raccolto da ragazze adolescenti di età compresa tra i 15 e i 19 anni da Femina Kickers, questo approccio incentrato sull’utente garantisce che la soluzione sia pratica e di impatto.
UNIGE x adidas: stili di allenamento e fidelizzazione dei giocatori
Sfida: quali stili di allenamento motivano o demotivano i giovani giocatori e in che modo influenzano i tassi di abbandono?
Soluzione: questo progetto tra adidas e l’Università di Ginevra esplora come gli stili di allenamento influenzano le calciatrici adolescenti, con particolare attenzione alle ragazze, e mette in evidenza le dinamiche specifiche di genere che influenzano il coinvolgimento delle giocatrici.
Utilizzando sondaggi online, lo studio esamina l’impatto psicologico del coaching, guidato dalla teoria dell’autodeterminazione, che evidenzia l’importanza dell’autonomia, della competenza e delle relazioni sociali. Con il supporto della SFA nella convalida del protocollo di ricerca e nella sua implementazione su un campione di club locali svizzeri, è stata raccolta una prima ondata di dati preliminari da allenatori e giovani giocatori, che hanno prodotto spunti promettenti che sottolineano il potenziale della metodologia per informare strategie di coaching scalabili e basate sull’evidenza. I risultati avranno lo scopo di informare i futuri programmi di formazione degli allenatori e di sostenere le federazioni nazionali nella promozione di ambienti più inclusivi e motivanti, aiutando a trattenere i giovani giocatori, in particolare le ragazze, nel gioco.
HEIG-VD x Amazon: Reclutare la prossima generazione di allenatrici
Sfida: come possiamo aumentare l’interesse e l’iscrizione alle opportunità di coaching femminile?
Soluzione: Guidato dall’Istituto di ingegneria dei media di HEIG-VD, in collaborazione con Amazon, questo progetto sensibilizza e suscita interesse per i programmi di coaching tra le giovani donne di età compresa tra i 17 e i 25 anni in tutta la Svizzera.
Al centro c’è un sito web pilota con una simulazione interattiva di coaching, un toolkit di base e un’identità visiva vibrante progettata per ispirare i potenziali coach. Una campagna di poster fisici completa l’esperienza digitale, utilizzando specchi e codici QR per invitare le donne a vedersi in ruoli di coaching. Durante la fase pilota, la SFA ha contribuito con la sua esperienza nello sviluppo degli allenatori per garantire che i contenuti riflettessero le realtà del panorama calcistico svizzero e l’accesso alle opportunità di allenamento nel paese. Insieme, questi elementi formano un convincente invito all’azione, incoraggiando un maggior numero di donne a entrare con sicurezza nella leadership ai margini.
ETH Zurich GTC x Disney: Mantenere le ragazze in gioco
Sfida: Come possiamo aiutare le ragazze che si diplomano al programma UEFA Playmakers a rimanere attive e impegnate nel calcio?
Soluzione: in collaborazione con Disney e UEFA, il Game Technology Centre dell’ETH di Zurigo ha sviluppato un prototipo di app mobile per aiutare le ragazze di età compresa tra gli otto e gli undici anni a rimanere impegnate nel calcio dopo aver completato il programma UEFA Playmakers.
Basandosi sulla magia narrativa di Disney e sull’attività fisica di Playmakers, l’app fonde un gameplay basato sulla narrazione con esercizi a tema calcistico, guidati dai genitori e progettati per essere completati con le loro bambine, a casa o all’aperto. L’esperienza, incentrata sull’amatissimo personaggio di Stitch della Disney, è strutturata in sei sessioni progressive che promuovono il movimento, il divertimento e il senso di realizzazione, senza fare affidamento sul tempo trascorso davanti allo schermo o sulla competizione. Con il supporto della SFA, l’app è attualmente in fase di test e perfezionamento con i genitori dei club Playmakers attivi in Svizzera. Sono stati raccolti i primi feedback promettenti da parte di genitori e ragazze. Questa iniziativa evidenzia come le partnership creative possano sbloccare nuovi modi scalabili per mantenere le ragazze attive nel calcio.
Entro il 2030, la nostra strategia Unstoppable ci aiuterà a rendere il calcio femminile:
• Lo sport di squadra più praticato da donne e ragazze in tutti i paesi europei, attraverso lo sviluppo di percorsi calcistici per giocatori, allenatori e arbitri e opportunità di base
• La casa dei migliori giocatori del mondo, con sei campionati completamente professionistici e 5.000 giocatori completamente professionisti in tutto il continente
• Lo sport femminile più sostenibile e investibile, con competizioni UEFA da record
• Celebrata per i suoi valori unici e la sua comunità, dove tutti credono di poter avere un posto nel calcio femminile.






