Un passaggio importante ha poi riguardato il tema della violenza. “Questo è un problema inaccettabile, del quale abbiamo anche avuto più volte un’interlocuzione con la Federazione – ha detto Massini -, bisogna tutti insieme fronteggiare e contrastare in maniera comune e unitaria questo grave fenomeno”. Si è quindi discusso di temi di attualità, sui quali è iniziata una fase di analisi in vista di possibili riforme. “Quello del professionismo arbitrale è un tema fondamentale per il futuro, per il quale ci siamo confrontati anche con gli arbitri della CAN per ascoltarne le rivendicazioni. In questo percorso di riforma, l’AIA dovrà mantenere un ruolo centrale e gli arbitri dovranno essere considerati gli interlocutori principali in quanto ne vivranno in prima persona gli effetti”.
Nel corso dei lavori è stato inoltre fatto cenno anche al recente ricorso presentato dal Presidente Antonio Zappi al Collegio di Garanzia del CONI, quale ulteriore testimonianza della volontà del Presidente di tutelare, in ogni sede, i propri principi e i propri diritti. Hanno poi preso la parola i Responsabili degli Organi Tecnici Nazionali, del Settore Tecnico Arbitrale, delle Commissioni associative e il rappresentante degli arbitri in attività. Il Vicepresidente dell’AIA Michele Affinito ha quindi illustrato una serie di statistiche, relative all’andamento della Stagione con una comparazione con lo scorso anno, relative all’organico in ogni singola regione con un’analisi su argomenti specifici come il ringiovanimento generale e lo sviluppo del movimento arbitrale femminile. Il consiglio centrale si è infine chiuso con la comunicazione dei numeri, tra promozioni e avvicendamenti, per la composizione degli organici nazionali della Stagione Sportiva 2026/2027.






