Nel corso del suo intervento, ha guidato le partecipanti in un vero e proprio percorso di consapevolezza corporea, evidenziando come la performance arbitrale sia il risultato dell’equilibrio tra molteplici fattori: allenamento, recupero, alimentazione, ascolto del proprio corpo e prevenzione degli infortuni.
Proprio sulla conoscenza approfondita del corpo Petrella ha posto l’accento, ricordando che “la macchina funziona al meglio quando sappiamo davvero come è fatta e come risponde agli stimoli”. Ha quindi condiviso indicazioni pratiche su come strutturare correttamente la quotidianità sportiva, con un focus particolare sull’alimentazione, elemento spesso sottovalutato ma determinante per mantenere energia, lucidità e continuità nella prestazione arbitrale. La call ha registrato una presenza numerosa e fortemente motivata da parte delle ragazze, segnale del crescente interesse e della volontà di investire con determinazione nel proprio percorso di crescita.
A portare il proprio saluto sono intervenute anche Valentina Finzi, Componente del Comitato Nazionale, e Carina Vitulano, Responsabile del Woman Project, che hanno ribadito il valore di iniziative come questa nel processo di sviluppo delle giovani arbitre, sempre più protagoniste del movimento arbitrale italiano. Un appuntamento che ha lasciato contenuti, entusiasmo e nuove consapevolezze, confermando quanto la formazione






