La pausa del campionato ha lasciato, nell’ultimo capitolo dell’anno solare, il Cesena al terzo posto dietro alla capolista Como e al Lumezzane dopo una vittoria pesantissima tra le mura amiche di Martorano ai danni del Bologna, la squadra che ha pagato dazio venendo scavalcata dalla compagine di Mister Roberto Rossi.
Queste settimane di riposo prima del match contro il Frosinone a fare da giro di boa saranno teatro di un’amichevole importante a una settimana esatta dalla ripresa. Il Cavalluccio, prima di riprendere il campionato, verrà ospitato dalla Ternana nello Stadio “Enrico Nanni” di Bellaria-Igea Marina, dove avrà luogo un’amichevole tra le rossoverdi fresche di cambio in panchina e le bianconere, intenzionate a utilizzarlo come test di spessore in vista del prosieguo della stagione.
Nel comunicato ufficiale pubblicato dalla neopromossa in Serie A si legge che la partita avrà il fischio d’inizio sabato a partire dalle 14:30, e la Ternana a sua volta userà la partita contro una squadra che sta facendo molto bene per vedere a che punto sia arrivata la sua preparazione agli ordini di Mister Mauro Ardizzone, alla sua prima panchina con le umbre dopo l’esonero di Mister Antonio Cincotta.
Continua invece al meglio il secondo capitolo nella carriera di Mister Rossi alla guida del Cesena. Pur avendo concluso il 2025 incassando sette reti dalla Juventus, il Cavalluccio ha mostrato degli ottimi spunti su cui lavorare, ed è anche riuscito a trovare il gol contro le piemontesi grazie a una zampata di Marta Zamboni nel classico “gol dell’ex”: l’emozione e il valore dell’avversaria hanno inciso sull’andamento della gara, e contro la Ternana, squadra già conosciuta, l’approccio potrebbe essere sicuramente diverso.
Le umbre e le romagnole si sono già affrontate in precedenza da avversarie di categoria, e sarà per la prima volta, almeno sulla carta, una sfida impari tra le due formazioni: le prime sono infatti in massima serie, le seconde stanno procedendo al meglio in serie cadetta. Sarà una sfida tutt’altro che scontata e che sicuramente lascerà, al triplice fischio del direttore di gara, qualcosa su cui riflettere a entrambi i tecnici.






