A un anno di distanza dal disastroso spareggio contro la Svezia, che sancì l’esclusione dai Mondiali degli azzurri sulle tribune di San Siro nel 2018, l’ex presidente Carlo Tavecchio vuole candidarsi alle prossime elezioni per guidare la Regione Lombardia: la più importante della Lnd.

L’ex numero uno della Figc, protagonista di innumerevoli gaffes e del flop mondiale, alla guida del calcio italiano dal 2014 al 2017, potrebbe candidarsi alla massima poltrona del Comitato Regionale della Lnd. In vista delle elezioni di inizio quadriennio, in programma il prossimo gennaio, il 77enne ex sindaco di Pontelambro sembra infatti intenzionato a sfidare il presidente attualmente in carica Giuseppe Baretti (che si candiderà per il terzo mandato consecutivo).

La lunga carriera politica di Carlo iniziò da consigliere del Crl, prima dei 15 anni alla guida della Lnd nazionale (dal 1999 al 2014), per giungere poi al comando della Figc in un triennio molto difficile, coinciso con la peggior crisi della storia del calcio azzurro, costellato inoltre da molte gaffe e culminato con le sue dimissioni.

Ufficialmente Tavecchio non è ancora uscito allo scoperto (nonostante una conferenza stampa che lascia il segno), dopo un periodo ai margini, ma l’ex presidente nazionale sarebbe deciso a tornare al centro della scena.

Dunque dopo tre anni: chi “non muore si rivede?” L’eterno Carlo che vive di calcio, solo per gli alti livelli, è deciso a gestire il “caso Lombardia” negli alti vertici della Capitale.

la nostra regione, – dice – vive in uno stato di soggezione e sudditanza nei confronti di Roma – Il movimento calcistico dilettantistico muove un sacco di soldi ma è lasciato totalmente allo sbaraglio-, parole forti che faranno discutere mala candidatura è partita.

La scelta di Tavecchio è evidente: la Lombardia, che ha la maggioranza di contribuenti, vanta 176mila giocatori e 1450 società ; il fatto che il Reggente (Antonello Cattelan) possa mandare alle elezioni solo i Delegati Assembleari e non il Consiglio direttivo è gravissimo perché le società non hanno colpe e le dimissioni del Presidente in non sono arrivate certo da un loro volere.

Questo fatto sarebbe una lesione dei diritti democratici di chi ha una rappresentanza senza avere colpe e una decisione del genere andrebbe a creare una situazione molto grave per l’immagine del sistema.

Tavecchio ha criticato molto la scelta che ha portato alle dimissioni della maggioranza dei consiglieri del comitato, provocando quindi la decadenza di tutto il direttivo, questo sarà l’inizio di dove tutto era iniziato: proprio dove era iniziata la sua scalata nel lontano 1987?

La strada è dunque tracciata, adesso occorrono 150 firme per la sua candidatura ( firme che non dovrebbero essere un problema per l’ ex. Presidente molto conosciuto nella Figc )

e sebbene il tempo stringe la squadra sembra già pronta. Nella prossima settimana verranno comunicati anche i nomi che garantiranno il ritorno di Tavecchio, pertanto Roma è avvisata: ATTENTI A CARLO !

 

Paolo Comba
Paolo Comba, giornalista pubblicista iscritto all' ordine di Torino, ho conseguito il tesserino da Giornalista collaborando da prima con quotidiani on line ( settore calcistico giovanile : “11 giovani.it” e “gioca a calcio.it", in Piemonte) per entrare, successivamente, in redazione a Torino del settimanale cartaceo di “ Sprint&Sport" e Terzo Tempo (settore calcistico dilettantistico Regione e Nazionale - Professionistico – Serie D). Collaboro dal 2018 con RCS Sport per il Giro d' Italia (seguendolo in tutte le tappe) e nel Giro 103 ho collaborato come addetto stampa per quotidiani on line di ciclismo ( bikenews ). Appassionato di Sci alpino e nordico segue gare Mondiali e Coppa del Mondo dal 2000. Credo che il CALCIO FEMMINILE ITALIANO sia un movimento in grande crescita e debba avere le stessa visibilità del mondo “ maschile", pertanto, contribuisco a questo grande obbiettivo.