Dopo la Coppa Italia di luglio, disputata in Calabria a Cirò Marina, è andato in scena nei giorni scorsi, a Viareggio, il campionato nazione di Beach Soccer Femminile.
Al “Matteo Valenti” Beach Stadium sette le squadre partecipanti, divise in due gironi, tra queste il Napoli Beach Soccer capitanato da Fabiana Vecchione.
Abbiamo raggiunto per una breve intervista proprio la calciatrice partenopea, classe 1999, che a dicembre è approdata alla Futsal Irpinia promossa poi nella Serie A di calcio a 5.

Fabiana siete tornate in campo dopo il campionato dello scorso anno che vi vide arrivare sino in finale. Ottimo ricordo quindi?
“Sicuramente uno dei ricordi più belli è stata la finale anche se non è andata come volevamo. Abbiamo giocato in un’arena piena di spettatori e per me era la prima volta che affrontavo una gara così importante in questo sport. Tra l’altro con la maglia della propria città è tutto diverso”.

Avete preso parte alla Coppa Italia di qualche settimana fa, che competizione è stata?
“La Coppa Italia è stata una competizione del tutto nuova. Credo sia stata importantissima per tutte le società che fanno il femminile e sperano di far arrivare noi ragazze allo stesso livello dei colleghi maschi. Il torneo è servito tanto, soprattutto per fare rodaggio e amalgamarci anche tra noi”.

Di recente il campionato a Viareggio, di che livello hai trovato questo campionato?
“Sicuramente più elevato degli altri anni, non c’era una vera e propria squadra sulla quale la vittoria poteva definirsi scontata.
Il livello è alto anche con poche straniere nella rosa, il che significa che le ragazze italiane hanno fatto uno step in più, grazie anche alla nazionale”.

Cosa porti con te di queste due competizioni?
“Porto con me i momenti belli e brutti. Siamo partite con niente e siamo tornate con tutto, ovvero il sorriso nonostante le sconfitte.
Personalmente sono contenta di ciò che ho dato alla mia squadra, mi sono calata nei panni da capitano e ho cercato di migliorare sui miei errori dentro e fuori dal campo”.

Di recente la tappa in Portogallo con la Nazionale dove hai fatto ottime prestazioni e gol pesanti. Che emozioni hai provato?
“Inspiegabili. Chi non ha mai indossato quella maglia non può capire cosa significa rappresentare la propria nazione o meglio l’Italia. Per i goal sono contenta ma la mia felicità è dipesa di più dal gruppo che si è creato e dalle persone che ci sono attorno. Inoltre questo è uno sport che mi trasmette tanta serenità e felicità, per cui potevo immaginare tutto ciò ma con la maglia dell’Italia le emozioni si sono raddoppiate”.

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