Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

30 giugno 2026: questa la validità-termine del nuovo legame tra Cristina Libràn ed il Servette. Confermata, quindi, quella che, fino a pochi giorni fa, era solo una voce di mercato invernale.

La centrocampista spagnola apre un nuovo capitolo in Svizzera dopo aver sposato il progetto juventino quest’estate; una lunga permanenza in maglia Madrid CFF, poi l’approdo proprio a Torino. Stretta di mano realizzata, la classe 2006 non ha mai nascosto la volontà di migliorare la propria duttilità in campo, con un accordo “Vecchia Signora” che – ad ogni modo – rimane ancora con segnale 2028. All’orizzonte una seconda parte stagionale da tracciare, con all’attivo 6 presenze complessive ed una rete in tinta bianconera, risalente agli ottavi di finale di Coppa Italia Women.

Queste le parole della direttrice sportiva del club elvetico Marta Peiro: “Accogliere una giocatrice di questo livello è una vera opportunità per la nostra società – ha riferito -. Cristina è il futuro del calcio spagnolo, con un talento immenso e una maturità impressionante per la sua giovane età. Siamo molto felici di poterla ospitare a Ginevra per questa seconda parte della stagione, grazie a un’efficace collaborazione con la Juventus”. La calciatrice indosserà il numero 14.

Quest’ultima notizia è arrivata dopo la comunicazione dell’uscita di Eleonora Ferraresi: il contributo offensivo classe 2007, che ha iniziato la stagione attuale a Terni per accompagnare la neopromossa Ternana, proseguirà ancora fuori Piemonte, stavolta interna alla rosa della Res Roma mediante formula del prestito temporaneo. Nessun’altra indicazione ufficiale, al momento, circa ulteriori scambi: chissà quante ghiotte occasioni da non perdere andranno a coprire la cornice transfer bianconera!

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.

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