La cornice della finale di Coppa Italia, giocata in quel di Ferrara, ha visto la Roma e la Juventus darsi battaglia sul campo, con la vittoria straordinaria delle torinesi, ma ha visto anche vincere lo spettacolo nelle due tribune totalmente gremite da tifosi e addetti ai lavori di entrambe le squadre che si sono affrontate.

Uno spot di assoluto valore per questo calcio femminile, che dal primo luglio farà un altro step in più con l’introduzione del professionismo per la serie A a 10 squadre.

Ma io mi soffermerei ancora un attimo su quanto visto domenica sugli spalti, segno che il nostro movimento sta facendo passi da gigante e si è insinuato nel cuore degli italiani, domenica dopo domenica, con tifosi mescolati, famiglie intere che hanno portato i figli piccoli allo stadio, e con i gruppi organizzati di entrambe le fazioni ben lontani dallo spirito belligerante e guerrigliero di quelli del maschile.

L’applauso finale per la Juventus che ha alzato la coppa, penso sia l’esempio migliore per fotografare quanto è accaduto allo stadio di Ferrara che, come unico nemico di questa manifestazione, ha avuto dalla sua il caldo africano di un’estate ampiamente anticipata, che ha surriscaldato giocatrici e tifosi in uguale maniera.

All’uscita dello stadio, c’erano anche in tanti ferraresi che si sono voluti godere lo spettacolo che si giocava nella loro città, poi i tifosi bianconeri, arrivati fin da Busto Arsizio, e altri dalla vicina Romagna, mentre dalla parte romana, oltre che dalla capitale un gruppo proveniva da Spoleto, altri da Gatteo, altri ancora persino da Avellino o da Bologna, simbolo che a differenza del tifo classico che siamo abituati a vedere negli stadi di calcio a sostegno dei colleghi maschi, il femminile ha ancora la possibilità e la magia di unire le diverse sponde calcistiche, e anche se la maggior parte forse era a favore della Juventus, un grandissimo numero di unità si è spostato anche da Roma, dove le Lupe, specialmente in questa stagione, sono entrate nel cuore dei tifosi giallorossi del maschile.

Purtroppo c’è sempre chi vince e festeggia e chi perde poi piange, perché come non mai questa volta la Roma è andata davvero a vincere per la seconda volta una coppa dal sapore davvero particolare per un club nato pochi anni fa, ma che sta bruciando velocemente le tappe della sua storia.

I tifosi della Juventus, invece, non sono stanchi di festeggiare e, come al solito, lo hanno fatto con le loro beniamine che, da 4 anni a questa parte, li stanno ricoprendo di trofei, di record e di gioie, e dunque la foto della squadra festante davanti alla porzione dello stadio gremita dai proprio supporters, penso che sia la copertina e la chiusura di questa stagione.

Complimenti a tutti, allo stadio Paolo Mazza a perdere è stato solo chi ha snobbato questa manifestazione per andare ad abbronzarsi al mare, come se non ne avesse il tempo, con questa estate che ha corso in anticipo.

Credito Photo: Paolo Pizzini

Danilo Billi è un giornalista pubblicista da circa 20 anni. Nativo di Bologna, ha mosso i primi passi lavorativi nella città natale nell’ambito sportivo, seguendo dapprima la Fortitudo Baseball e poi la Pallavolo femminile di San Lazzaro di Savena in serie A1. Per gli anni a seguire ha collaborato con la Lega Volley Femminile, prima di approdare a Pesaro, dove è stato capo fotografo per oltre 10 anni dell’ex Scavolini Volley di A1 e redattore a Pesaro, dove attualmente vive, per il Messaggero, il Corriere Adriatico e Pesaro Notizie (web). Si è occupato del Bologna Football Club per diverse stazioni radio emiliane, come Radio Logica e Radio Digitale, dopo di che ha iniziato a scrivere per la fanzine Cronache Bolognesi e ha collaborato con altri siti e app che si occupano, tra l’altro, di calcio femminile, che negli ultimi anni ha rappresentato la maggior parte della suo impegno giornalistico. Ha scritto due libri di narrativa attinenti al calcio Bolognese e al suo tifo e uno lo scorso anno relativo alla stagione del Bologna calcio femminile edito dalla collezione Luca e Lamberto Bertozzi.