credit photo: Emanuele Colombo - photo agency calcio femminile italiano

La partita di ritorno delle semifinali di Coppa Italia tra Inter e Roma giocata all’Arena Gianni Brera, è terminata con la vittoria delle Capitoline per 1-2 che, grazie ai gol segnati dalla Capitana Manuela Giugliano e Evelyn Viens nel primo tempo, si sono aggiudicate un pass per la sesta finale consecutiva della Competizione. Alle nerazzurre, che pure si sono mosse bene in campo nella migliore annata della divisione femminile del club milanese, non è bastata la rete della centrocampista islandese Karolina Lea Vilhjialmsdottir per riuscire nell’impresa.

Gianpiero Piovani, allenatore della squadra del Biscione, nel post partita si è espresso riguardo alla gara intervistato dai giornalisti di Sky Sport. Nonostante il risultato non abbia sorriso alle sue ragazze, Piovani ha messo bene in chiaro di non aver nulla da dire alle sue ragazze e che ci sono ancora due obiettivi da perseguire: in primis la qualificazione in UEFA Women’s Champions League, ma anche lo scudetto da contendersi con le Capitoline. Dalla scorsa stagione ad oggi la squadra è cresciuta non soltanto nelle prestazioni in campo, ma anche in quella mentalità vincente che è essenziale per proseguire, in maniera positiva, quanto resta della stagione in corso.

“Alle ragazze ho detto che il mio giudizio nei loro confronti non cambia: abbiamo ancora la possibilità di entrare in Champions League come primo obiettivo ma anche di lottare per lo Scudetto, perché finché c’è vita c’è speranza. Dobbiamo andare avanti con entusiasmo e sorriso sulle labbra come fatto fino adesso, questo è ciò che voglio sempre da loro. Siamo partite l’anno scorso con questo gruppo, la nostra filosofia è quella di giocare ogni partita per vincere perché siamo l’Inter: quest’anno stiamo lottando, ma serve una mentalità forte che le ragazze hanno capito con grande voglia di migliorarsi. Dobbiamo crescere un po’ su tante cose, forse però se il palo di Bugeja fosse stato gol avremmo visto un’altra partita. Non ho comunque nulla da rimproverare alle ragazze”

 
Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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