La Coppa Italia come mezzo per ritrovare la serenità. Un ChievoVerona ferito dai novanta minuti di sabato scorso a Mozzanica, confida che la sfida in programma domani a Sassuolo riveli una connotazione terapeutica. Troppo brutta ed inconsistente per essere vera, la versione di Valpo messa in mostra in terra bergamasca, motivo per cui il sodalizio gialloblù intende lanciare un chiaro messaggio alla massima serie, utilizzando gli ottavi di coppa come tramite: la squadra è viva e ricomincerà a lottare più agguerrita che mai. Giorgia Motta, caposaldo della retroguardia clivense, è certa che a Sassuolo il Chievo risponderà presente. «Ripartiamo da zero – esordisce Motta – la squadra è tenuta ad avere una grande reazione per porre fine al susseguirsi di eventi negativi che ha caratterizzato l’ultimo periodo. Oltre che per garantirci il passaggio del turno, dobbiamo far bene anche per mandare un segnale forte a tutta la Serie A. Il perché di un Andata fino a qui così deludente? Siamo consapevoli del nostro valore, ma stiamo facendo fatica a dimostrarlo». Gradualità come parola d’ordine. L’esperta giocatrice scaligera non ha dubbi circa il modo con cui si dovrà affrontare il mese di dicembre. «Conterà poco chi ci troveremo di fronte, in quanto d’ora in poi dovremo provare a vincere contro chiunque. Il segreto sarà quello di pensare settimanalmente alla partita e non guardare troppo a lungo termine. In questo senso il match di Sassuolo capita nel momento giusto: vogliamo ripartire con il piede giusto già da domani».

Credit Photo: ChievoVerona Valpo 

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