Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un altro appuntamento importante per provare a conquistare la finale di Coppa Italia, un match che si prospetta già colmo di intensità. La Juventus lo sa, perché sull’agenda la frase “domani alle 18” è già evidenziata, visto lo scontro atteso con la Fiorentina.

Una giocata d’andata che non sarà semplice, considerando quanto i precedenti tra le due offrono; ora la prima tappa della competizione, poi si tornerà in casa bianconera per la seconda, già programmata per il 28 marzo. A proposito della imminente sfida, il tecnico juventino Massimiliano Canzi ha fatto sapere: «per una squadra del nostro livello, che presta molte atlete alle proprie selezioni, ogni pausa richiede una gestione attenta. Le ragazze affrontano impegni di grande intensità e il tempo per recuperare è sempre limitato. È una sfida che accettiamo volentieri, essendo il riflesso della qualità della nostra rosa, anche se comporta sempre qualche piccola incognita legata alla condizione fisica al rientro.

Domani scenderemo in campo per il ‘primo tempo’ di questo confronto su 180 minuti. La Fiorentina è un avversario di altissimo profilo che, a mio avviso, ha raccolto meno di quanto il suo reale valore avrebbe permesso in campionato. In Coppa Italia hanno espresso tutto il loro potenziale e sappiamo che per raggiungere la finale (uno dei nostri grandi obiettivi) dovremo superare uno scoglio davvero impegnativo».

Non sono mancati, poi, i riferimenti al già annunciato rinnovo del legame tra il club e Martina Rosucci, storico volto della “Vecchia Signora”: «negli ultimi tempi il gruppo ha vissuto un fisiologico cambiamento, con diverse protagoniste della nostra storia che hanno intrapreso nuovi percorsi. In questo contesto, il rinnovo di Martina assume un significato simbolico prezioso – ha ammesso -; un segnale di continuità che la Juventus ha voluto dare. Martina rappresenta l’identità e lo spirito profondo di questo club, un punto di riferimento fondamentale per i prossimi anni».

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.

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