Manca davvero poco al fischio d’inizio di questa sentitissima finale di Coppa Italia. In campo le Lupe troveranno le campionesse d’Italia della Juventus che, quest’anno, hanno anche ben figurato in Champions, prossima competizione alla quale in seguito la Roma potrà accedervi di diritto per quel posto conquistato in campo nel campionato appena concluso, con un fantastico secondo posto.

La gara secca di Coppa Italia non sarà per niente una passeggiata per le ragazze giallorosse di Mister Spugna, che cercheranno di bissare il successo ottenuto precedentemente, vincendola ai rigori contro il Milan, in primo luogo giocando con la loro solita fame, con il loro solito spirito di gruppo, e con le spiccate individualità delle singole atlete, cercando di difendersi dei fendenti di una Juventus formato maxi ma, soprattutto, cercando di colpirla lì dove ha i suoi punti più deboli.

A questo punto della stagione, ormai, parlare di tattica, e cercare di disegnare la partita a tavolino non ha più senso, chi legge e chi ci ha seguito fino ad ora sa tutto delle due squadre, e capirà bene perché questa partita non sarà tanto decisa dallo scacchiere tecnico-tattico, ma da chi riuscirà a gettare maggiormente il cuore oltre l’ostacolo.

Per la prima volta in questa stagione c’è la consapevolezza da parte dei tifosi della Roma, che saranno tantissimi in trasferta a Ferrara per sostenere le proprie beniamine, che dopo un annata dove le Lupe giallorosse hanno affrontato mille difficoltà: dai focolai ripetuti di Covid, ai problemi di organico, ad un inizio un po’ stentato, alla prematura scomparsa del medico sociale, sanno che le ragazze di Spugna hanno sempre risposto con la forza dirompente del gruppo. Un gruppo che con tutto il cuore speriamo sia l’arma in più per battere una Juventus, che quest’anno ha avuto qualche piccola difficoltà di troppo per aver speso molte energie in Champions, ma che rimane a tutti gli effetti ilmostro sacro dell’ultimo schema da dover abbattere per poter festeggiare.

Ma le Lupe quest’anno, oltre ad aver raggiungo il loro grande obiettivo, ovvero il secondo posto, si sono ritagliate una fetta importante di popolarità nel cuore di tanti appassionati di calcio e addetti ai lavori, inoltre sono state capaci di fare breccia nei cuori romanisti, tanto da giocare le proprie partite in casa e in trasferta sempre davanti ad unpubblico foltissimo, segno evidente che hanno compiuto un altro piccolo miracolo, ovvero essere diventate davvero la seconda squadra di Roma per chi ama i colori giallorossi.

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Danilo Billi è un giornalista pubblicista da circa 20 anni. Nativo di Bologna, ha mosso i primi passi lavorativi nella città natale nell’ambito sportivo, seguendo dapprima la Fortitudo Baseball e poi la Pallavolo femminile di San Lazzaro di Savena in serie A1. Per gli anni a seguire ha collaborato con la Lega Volley Femminile, prima di approdare a Pesaro, dove è stato capo fotografo per oltre 10 anni dell’ex Scavolini Volley di A1 e redattore a Pesaro, dove attualmente vive, per il Messaggero, il Corriere Adriatico e Pesaro Notizie (web). Si è occupato del Bologna Football Club per diverse stazioni radio emiliane, come Radio Logica e Radio Digitale, dopo di che ha iniziato a scrivere per la fanzine Cronache Bolognesi e ha collaborato con altri siti e app che si occupano, tra l’altro, di calcio femminile, che negli ultimi anni ha rappresentato la maggior parte della suo impegno giornalistico. Ha scritto due libri di narrativa attinenti al calcio Bolognese e al suo tifo e uno lo scorso anno relativo alla stagione del Bologna calcio femminile edito dalla collezione Luca e Lamberto Bertozzi.