Il sommo poeta scrisse di questi luoghi incantati, sul lago di Como, oltre cinque secoli fà: quando lo Stadio Rigamonti-Coppi non era che un’ area boschiva di Lecco con pini marittimi e distese di viti da vino.
Quest’oggi è il derby d’Italia al femminile a fare la storia, l’ Inter di Rita Guarino incontra la Juventus di Joe Montemurro per i quarti di finale, di andata, della Coppa Italia.
Le padrone di casa schierano un 4-4-2 con Gilardi tra i pali, Sonstevold-Merlo-Kathellen e Brustia in difesa, Pandini-Bonetti-Simonetti e Nchout in centro campo e le due punte Kristjansdottir e Csiszar.
Le ospiti rispondono con lo speculare modulo con la ritrovata Pauline Peyraud in porta, Gama-Lenzini-Boatin e Cernoia con una zona difensiva, mentre al centro campo troviamo l’ asse Caruso-Bonansea-Rosucci e Lundorf ed in attacco il mister propone dal primo minuto Hurtig e Staskova in fase avanzata.
Inzia la gara ed tribuna la CT della Nazionale Milena Bertolini segue con interesse un match che si prospetta tra i più competitivi di queste fasi finali della competizione italiana.

Partita molto frizzate e veloce, con scambi di fronte fulminei, con due formazioni che si temono e che giocano un calcio molto speculare. La Juve che parte da destra verso sinistra ci prova, con Cernoia, ma il suo destro viende deviato in angolo. Poco dopo è l’ Inter con la sua punta di diamante Ajara (con i capelli bianco-neri) a provarci, ma la numero uno bianco-nera è pronta e neutralizza.
Le nero-azzurre premono molto e con Tatiana Bonetti e Nchout provano in più occasioni a scardinare il muro Juventino composto da Gama e Lenzini, ma invano, mentre le undici di Montemurro sfiorano il vantaggio con Hurtig a due passi da Gilardi. Alla mezz’ora dopo una fase di studio e buon gioco è Andrea Staskova a colpire un legno e poco più tardi si rende ancora pericoloso l’ Inter sempre con Ajara Njoya, ma il risultato sembra non cambiare.
Con un ottimo giro palla, le padrone di casa tengono le coperture, e portano le ospiti a giocare più allungate e la prima frazione di tempo si chiude con il giusto risultato di parità con il muro nero-azzurro che blocca ogni iniziativa delle campionesse d’Italia.

Ripresa che riprende, con le stesse ventidue, ma con un insidioso vento che soffia da sinistra verso destra: nella porta delle padrone di casa; ma è l’Inter a rendersi pericoloso fin dai primi minuti con Marta Pandini eTatiana Bonetti.
Al quindicesimo la Juve ci prova ad affacciarsi in avanti con Bonansea ma la difersa locale è sempre ben posizionata e sventa ogni pericolo, sul fronte opposto Njoya in contropiede supera Gama ma la sua finalizzazione a rete non impensierisce Peyraud.
Partita sempre molto combattuta e giocata ad un alto livello in entrambe le formazioni. Joe effettua i cambi: esce Rosucci per Pedersen e porta in panchina Bonansea per il neo acquisto Julia Grosso, per cercare di portare maggiore pressione in avanti, ma è ancora l’inter ad avere la possibile carta per passare: con la neo entrata Karchouni, ma tira sui guantoni della numero uno bianco-nera.
Preludio del gol, che arriva poco dopo, con l’ottimo contropiede di Njoya che buca la rete per l’ 1 a 0 nero-azzurro. Le ospiti accusano il colpo e nonostante un buon possesso di palla non trovano i varchi per passare la metà campo.
Le ragazze di Montemurro cercano con ogni mezzo di giungere al pareggio, riversandosi in avanti, ma le undici di Rita Guarino giocano un match preciso e cinico: chiudendo ogni spazio di gioco alle avversarie.
Nei minuti di recupero è Lisa Boattin a compiere il miracolo, per la Juve, ed a infilare il portiere nero-azzurro. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca alle padrone di casa, in vantaggio fino alla fine, e poi grazie ad un gesto tecnico stupendo della Juventina la gara si chiude sul 1 a 1.

 

 

 

 

 

 

 

Paolo Comba, giornalista pubblicista iscritto all' ordine di Torino, ho conseguito il tesserino da Giornalista collaborando da prima con quotidiani on line ( settore calcistico giovanile : “11 giovani.it” e “gioca a calcio.it", in Piemonte) per entrare, successivamente, in redazione a Torino del settimanale cartaceo di “ Sprint&Sport" e Terzo Tempo (settore calcistico dilettantistico Regione e Nazionale - Professionistico – Serie D). Collaboro dal 2018 con RCS Sport per il Giro d' Italia (seguendolo in tutte le tappe) e nel Giro 103 ho collaborato come addetto stampa per quotidiani on line di ciclismo ( bikenews ). Appassionato di Sci alpino e nordico segue gare Mondiali e Coppa del Mondo dal 2000. Credo che il CALCIO FEMMINILE ITALIANO sia un movimento in grande crescita e debba avere le stessa visibilità del mondo “ maschile", pertanto, contribuisco a questo grande obbiettivo.

1 commento

  1. Con una Juventus come questa di gennaio, sicuramente dia campionato che coppa italia dono apertissimi.

    Il Milan è al momento la squadra più in forma, ma anche Roma, Inter e Sassuolo stanno meglio, sono più brillanti.

    Chissà se la Juve sia affaticata anche mentalmente, oltre che fisicamente…

Comments are closed.