Photo Credit: Andrea Iommarini - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Con il soffio di vento del “Tre Fontane” in sottofondo, Roma e Lazio si sono di nuovo ritrovate faccia a faccia per giocarsi la semifinale di Coppa Italia. Dopo lo 0 a 0 in casa biancoceleste, in quella giallorossa a uscirne vincitrice è stata la Roma, giunta al suo terzo derby stagionale tra tutte le competizioni, con un 3 a 0 deciso da Corelli e dalla doppietta di Viens, tutte nel primo tempo.

Nel primo tempo l’orchestra di Rossettini non stecca una nota: le giallorosse passano in vantaggio con la rete di Corelli al 6′ e attendono la reazione, sono padrone del campo e del gioco e arrivano nei pressi di Karresmaa con i tentativi di Dragoni, tra gli altri. L’errore di Connolly nel controllo consegna a Viens un pallone facilissimo che la canadese riesce a imbucare in rete al 27′, e non attende neanche sessanta secondi per siglare il 3 a 0, una fotocopia della rete precedente, smarcandosi, stavolta, da D’Auria.
Le biancocelesti tentano di rientrare in partita dopo i due errori fatali, Goldoni difatti manca di un soffio il tap-in vincente. Le Bihan e Simonetti deliziano con due colpi di tacco nel costruire il possibile gol per riaccendere la partita: la Lazio chiude la prima frazione in attacco ed è propositiva, ma non inquadra la porta.

Nel secondo tempo, cominciato con un buon avvio della Roma, le biancocelesti riescono a interromperne il dominio e Oliviero prova la conclusione dalla distanza; Visentin si brucia poi da pochi passi il possibile 1 a 3 dagli sviluppi di un calcio d’angolo nel miglior momento della Lazio, che esce in maniera più concreta.
Le ospiti rischiano l’autogol sulla deviazione di D’Auria in angolo, una traiettoria insidiosa che si spegne a fil di palo; le giallorosse escono nuovamente e Rieke arriva vicinissima, su assist di Greggi, a calare il poker. Nulla da fare per il gol della bandiera della Lazio, perché la porta difesa da Lukasova rimane inviolata.

Difficile trovare un gruppetto di migliori nella Roma, vista la prestazione corale di altissimo livello, ma non si possono non citare Viens, Thogersen per l’apporto dato da subentrata e Rieke, ancora una volta, ottima in tutte le fasi di gioco.
Tra le ragazze di Grassadonia spiccano Le Bihan, Oliviero e Castiello, la prima per le giocate di grande intelligenza tattica, la seconda per il recupero palloni e la terza per i duelli vinti. Menzione d’onore per Simonetti, che ha speso moltissimo.

Un “adagio” in casa biancoceleste, invasa da uno 0 a 0 a tratti piatto, un “allegro” in quella giallorossa, dove a dettare legge è stato il gruppo di Rossettini nel primo tempo e un certo equilibrio, almeno in fase di possesso palla, nel secondo. Chissà che musica suonerà nel doppio confronto contro l’Inter…

Ilaria Cocino
Appassionarmi allo sport è stato semplice: qualche gol degli Azzurri al Mondiale 2006, qualche punto spettacolare di dritto, qualche schiacciata nel campo avversario, qualche canestro impossibile. Sono un'aspirante giornalista sportiva che segue con passione il movimento calcistico al femminile da ormai qualche anno e tenta, attraverso il suo piccolo contributo, di trasformarlo nella quotidianità di chi legge e di renderlo qualcosa di più di una semplice meteora: il potere delle parole è inestimabile, e spenderle per queste ragazze è un privilegio immenso e una grande responsabilità.

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