Photo Credit: Chiara Bonacina

La Polisportiva Monterosso sta confermando la sua leadership nel campionato lombardo di Eccellenza, imponendosi per 11-1 sulla Riozzese nell’undicesima giornata, ottenendo così la decima vittoria stagionale. Per le biancazzurre, che sono al comando con trenta punti, sono andate in rete Lisa Citaristi, poker per lei, la tripletta di Veronica Volonterio, le marcature di Sharon Busi, Rebecca Vismara, Giorgia Zonca e di Chiara Bonacina. Quest’ultima è una centrocampista nata nel 1996 e indossa, per il secondo anno di fila, la divisa biancazzurra: ed è proprio Chiara, che attualmente vanta dieci reti nella stagione corrente, la protagonista della nostra intervista di oggi.

Chiara in che modo il pallone si è innamorato di te?
«Io e il pallone ci siamo trovati sin da subito. Avevo tre anni e ho iniziato la Scuola Calcio, Pulcini ed Esordienti coi maschi del Colle Alto poi, a dieci anni, ho deciso di fare tennis, e tre anni dopo sono tornata nel mondo del calcio giocando nell’Atalanta».

Com’è stato il tuo percorso calcistico?
«Ho fatto bene le giovanili, poi ho fatto due Tornei delle Regioni nel 2013 e 2015, dove li ho vinti entrambi. Nel mezzo ho avuto un infortunio al Mozzanica, dove ho perso metà anno, ma a febbraio 2019 mi sono rotta al crociato mentre stavo sciando. Ci ho messo un paio di anni per rimettermi a posto».

Da due anni sei alla Polisportiva Monterosso. Cosa ti ha convinto a rimanere in questa squadra?
«Sono rimasta perché c’è una bella società e siamo una bella famiglia. Il nuovo allenatore del Monterosso crede in noi. Ognuna di noi ha voluto scegliere di rimanere qui. Puntiamo al salto di categoria e sulla nostra crescita».

Son passati undici turni e il Monterosso è in vetta al campionato lombardo di Eccellenza. Ti aspettavi di essere in questa posizione?
«Me lo aspettavo, ma allo stesso tempo ci speravo. Siamo una bella squadra, ci stiamo impegnando tantissimo: non a caso ci stiamo allenando tre volte a settimana, e in una categoria come l’Eccellenza è impegnativo».

Tuttavia, c’è una macchia su questa positiva partenza ed è la sconfitta arrivata, nella settima giornata, contro la Doverese per 2-1. Credi che questo possa aver dato alla tua squadra la scossa per risalire immediatamente la china?
«Sono cose che capitano, ma noi non vogliamo perdere in futuro altri punti e fare altri scivoloni».

Parliamo della vittoria ottenuta domenica contro la Riozzese per 11-1. Avresti immaginato di vincere con un punteggio così largo?
«Sapevamo che poteva essere una partita facile, ma dal minuto zero non sono così. Tuttavia, dopo il 2-0, abbiamo reso le cose semplici».

Tra l’altro, anche tu nel match con la Riozzese ci hai messo lo zampino, e infatti sei andata a referto segnando il tuo decimo gol stagionale. Sei contenta del tuo score?
«Son contentissima. Erano da anni che non giocavo felice, perché tra dolori al ginocchio e altri fastidi non sono riuscita ad esprimermi, mentre ora sono serena, e non a caso gol arrivano».

Tra pochi giorni il Monterosso andrà in casa del Casalamartino. Su cosa dovrà fare attenzione la tua squadra nei confronti delle avversarie?
«Dobbiamo entrare sempre con la testa, perché quando siamo concentrate sappiamo esprimere il nostro gioco. Stiamo cercando di giocare bene, e negli allenamenti puntiamo sulla velocità, uno-due, passaggio pungo e corto, ma anche sui due tocchi, però dobbiamo avere la testa sulle spalle, non perderci e non spaventarci del modulo che giochiamo; infatti, è la prima volta che giochiamo con la difesa a tre, e questo ci permette di darci una mano con tutte. Se facciamo così, allora siamo veramente forti».

Qual è la tua valutazione sul campionato lombardo di Eccellenza dopo undici turni? Quali sono le avversarie del Monterosso per la vittoria finale?
«Al campionato di Eccellenza Lombardia dò un sette, perché lo reputo un campionato divertente e combattuto, ma non tanto impegnativo in termini di trasferte, dove ci sono squadre di qualità, certificandone il suo livello di crescita. Oltre a Doverese, che ha un buon gioco, inserisco tra le favorite anche il Lecco, che tecnicamente è forte. 3Team e Lesmo sono due formazioni che possono metterci in difficoltà».

Secondo te, come sta il calcio femminile lombardo?
«Secondo me il calcio femminile in Lombardia lo vedo più competitivo e in crescita rispetto ad altre regioni».

Com’è la tua vita extracalcistica?
«Mi sono laureata in Ingegneria Ambientale, e lavoro da sei mesi in un’azienda che occupa md materie riciclate».

Quali sono gli obiettivi che vorresti ancora centrare in futuro?
«Sono una persona che vive alla giornata e costruirmeli passo dopo passo, cercando di ponderare bene le scelte che faccio. Ho dei desideri, ma possono sempre cambiare. Mi accontento di giocare felice e contenta a calcio».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Polisportiva Monterosso e Chiara Bonacina per la disponibilità.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.

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