Una realtà con soli sei anni di vita sta emergendo per portare, anche nella zona del brindisino, il cacio femminile a livelli importanti. Parliamo della ASD Nitor Femminile, società dinamica e con un grande entusiasmo. Uno dei punti cardine di questa realtà è senza dubbio il tecnico Penta Cosimo. La nostra redazione ha raggiunto il coach della squadra brindisina per risponderci ad alcune domande.

Il movimento calcistico femminile in Puglia sta crescendo, vedi realtà come Pink Bari, Apulia Trani e Lecce Women. Nel brindisino il livello qual’è?
<<La premessa è che in Puglia siamo ancora in netta difficoltà per quanto riguarda l’emergere del calcio femminile ma siamo contenti per il salto di categoria dell’Apulia Trani e siamo molto fiduciosi per la Pink Bari. Nel brindisino, la nostra realtà nata nel 2016 su una scommessa del presidente Saponaro Andrea, è in piena evoluzione. Nel corso degli anni il movimento è cresciuto tantissimo riuscendo a creare tre categorie, under 12, 15 e 17. Vi è anche una prima squadra femminile che milita in eccellenza composta principalmente da ragazze under 17, con solo qualche innesto che supera la maggiore età. Molte ragazze si stanno affacciano a questa realtà quindi la crescita è continua. Dallo scorso anno il Francavilla calcio, essendo società professionistica, si è incaricata del settore femminile pur rimanendo sotto la gestione della ASD Nitor.>>

Quali obiettivi vi dare per questa stagione? E per le prossime dove puntate ad arrivare?
<<Già lo scorso anno con la categoria under 15 abbiamo sfiorato la vittoria del campionato, l’obiettivo quest’anno sarà di fare un ulteriore salto di qualità ma l’obiettivo principale della società è quello di ingrandire la nostra realtà. Soprattutto quest’anno stiamo crescendo molto con le under 12 dove abbiamo un gruppo unito. Per le under 17 lo scorso anno non abbiamo fatto benissimo, ma, conto in prima persona di migliorare per crescere ulteriormente. Con la prima squadra non abbiamo fatto malissimo, l’unica pecca è che in Puglia le squadre che militano in eccellenza sono davvero poche quindi non vi è un campionato ben strutturato. La soddisfazione lo scorso anno è stata far esordire in prima squadra due 2008, ed è per noi motivo di orgoglio.>>

Cosa manca per competere con realtà del centro/nord Italia?
<<Dovrebbero, le società professionistiche e non, crederci di più ed investire maggiormente. Visto e considerando la continua espansione del calcio femminile, vedi mondiali ed europei. Ed è un peccato avere questa discrepanza tra nord e sud. L’auspicio è di avere un campionato vero e proprio anche qui in Puglia.>>

Quando avete iniziato questo percorso quali sono state le principali difficoltà?
<<Le principali difficoltà sono state l’inserimento delle varie ragazze. Quest’anno, soprattutto per le categorie under 15 e 17, abbiamo diverse ragazze che provengono dai comuni fuori Brindisi e ringraziamo i genitori di queste ragazze che si sacrificano e non fanno mai mancare nulla, ed è motivo di orgoglio.>>

Un vostro desiderio?
<<Riportare il calcio femminile a Brindisi e perché no?! Anche in serie C. Ma l’obbiettivo principale è crescere, far avvicinare quante più ragazze a questo sport, avere un settore giovanile rigoglioso ed avere una prima squadra che possa competere in serie C.>>

Vuole lanciare un messaggio?
<<Chiedo agli utenti di poterci seguire sulle nostre pagine social, sia Facebook che Instagram con l’auspicio di crescere sempre di più. Ringrazio il presidente Saponaro per avermi dato questa opportunità.>>

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la ASD Nitor Femminile e Cosimo Penta per la disponibilità