‘Casa Tarqui’, speciale Supercoppa Women. Lenzini: “La Juve un amore che nasce da lontano”. Corelli: “Roma è casa”
Per Juventus e Roma sono i giorni della Supercoppa Women, in programma domenica 11 alle 15 a Pescara (diretta Rai2 e Sky Sport Uno e in streaming su RaiPlay e NOW), ma anche delle ricorrenze. Il 7 gennaio del 2024, esattamente due anni fa, le bianconere vincevano la loro ultima Supercoppa a Cremona battendo proprio la Roma; il 6 gennaio 2025, esattamente un anno fa, fu invece il turno della Roma, con il 3-1 alla Fiorentina e con il terzo gol segnato da Alice Corelli. L’attaccante giallorossa e Martina Lenzini, difensore della Juventus, sono state le protagoniste di ‘Casa Tarqui’, il format condotto dalla giornalista Alessia Tarquinio disponibile sui canali social della Serie A Women (prima puntata con Daniela Sabatino) che racconta dentro e fuori dal campo le protagoniste del nostro campionato e, in questo caso, della Supercoppa.
LENZINI. “Per me la Juve è un amore che nasce da lontano – racconta Lenzini –. In casa mia si è sempre tifato Juve e i miei mi hanno vestito di bianconero fin da piccola. Quando la Juve è arrivata nella mia vita mi sono sentita fortunata”. Da Fanano, provincia di Modena, a Torino, dall’oratorio ai grandi stadi d’Italia e d’Europa: “Come si prepara la finale con la Roma? Ogni partita è a sé, anche se pensi di conoscere l’avversario. Quando ti chiami Juventus però c’è solo una cosa da fare quando giochi una finale”.
CORELLI. Ma vuole vincere anche la Roma, capolista in Serie A Women e detentrice del trofeo, con la Juve che invece nella passata stagione ha conquistato lo scudetto e la Coppa Italia, in finale a Como proprio contro la Roma, battuta anche a settembre a Castellammare nella finale di Serie A Women’s Cup: “Casa, ovviamente, è Roma – confessa –. Poi casa è la mia famiglia, il mio fidanzato, le mie amiche: le persone che mi stanno più vicine e che rendono possibile il fatto che io stia bene e mi diverta”. Dopo due prestiti, Corelli è tornata in giallorosso: “Per me giocare nella Roma dopo essere cresciuta nel settore giovanile è un grande orgoglio. Porto avanti questi colori da tanto, con un break in mezzo che però mi è servito molto. C’è anche una responsabilità forte che cerco di trasmettere alle mie compagne, perché questa è una maglia magica: amo cantare l’inno quando entriamo in campo, se siamo in panchina voglio che le mie compagne si alzino per cantarlo insieme, è un momento sacro”.






