Roma – città in cui Piemonte aveva già vissuto un’esperienza con la maglia giallorossa – rappresenta una tappa importante di una carriera non banale: Martina, infatti, ha già giocato in Spagna (con Siviglia e Betis) e in Inghilterra (Everton). E proprio l’Andalusia è il suo posto del cuore: “Ravenna è casa, perché sono cresciuta lì, ma Siviglia è la mia seconda casa. Mi ha cresciuta: ogni volta che ho dei momenti un po’ così, prendo un aereo, vado lì e mi riprendo”. Si sente persino l’accento: “Me encanta – scherza –. Quando parlo spagnolo mi sento più ‘confident”.
Piemonte, che ha una parola tatuata per ogni esperienza calcistica vissuta, si definisce anche ‘ribelle’: “Ho iniziato a giocare per strada, portavo io la palla. Comandavo io in mezzo ai maschi, questo è sempre stato il mio carattere. Energia, voglia di arrivare, volere di più: un carattere che molte volte mi aveva compromessa”. Poi però sono passati gli anni: “Dopo tutto quello che ho passato, sono forte soprattutto di testa. Il mio punto di forza? A livello mentale, perché sto lavorando tanto, come nell’attacco alla profondità e negli spazi. Ma non sono una che si accontenta. I limiti ce li mettiamo noi”.






