L’Italia attaccante lotta su ogni pallone ma sbatte contro la solidità della Svezia, che nella seconda giornata della UEFA Nations League espugna il ‘Teofilo Patini’ di Castel di Sangro grazie alla rete di Rytting Kaneryd. Nonostante il ko le Azzurre confermano quanto di buono fatto vedere in Svizzera, giocando alla pari al cospetto della selezione che occupa la prima posizione del ranking FIFA. Il vantaggio avversario arriva al 14’, da quel momento l’undici di Soncin le prova tutte, colpendo un legno con Di Guglielmo e riversandosi in avanti senza però trovare il guizzo vincente. Più che positivo l’impatto del neo Ct, atteso ora dalla super sfida con la Spagna campione del Mondo in programma 27 ottobre e, quattro giorni dopo, dalla gara di ritorno in casa delle scandinave.

“Sono estremamente contento e orgoglioso di quello che ho visto oggi in campo – ha dichiarato Andrea Soncin – le ragazze hanno giocato alla pari se non meglio della Svezia, abbiamo fatto 10 conclusioni verso la porta, siamo stati a lungo nella loro metà campo rischiando poco o niente. Va fatto un grandissimo applauso alla squadra, che può fare veramente tanto. Il coraggio c’è stato ed è la base per iniziare la nostra scalata. Il percorso è iniziato in maniera estremamente positiva e il gruppo ha confermato di avere un grande atteggiamento. L’esempio lampante è quello di Gama, entrata a fine match per una situazione di emergenza. Si è fatta trovare pronta e questi sono gli esempi migliori per più le giovani”.

La partita. Il Ct cambia una sola interprete rispetto alla formazione schierata contro la Svizzera. Al posto di Bartoli, che a San Gallo ha rimediato una frattura composta dell’osso nasale, c’è il capitano del Milan Bergamaschi. Per il resto confermatissima la squadra che venerdì ha battuto la Svizzera: la coppia difensiva è formata da Lenzini e capitan Linari, affiancata dall’altra giallorossa Di Guglielmo. A centrocampo giocano Caruso, Giugliano e Galli, pronta con la sua fisicità a coprire le incursioni delle sue compagne di reparto, davanti Cantore e Giacinti agiscono ai lati di Piemonte. Assenze pesanti nella Svezia, costretta a rinunciare a Blomqvist, Rolfo e Ilestedt, grandi protagoniste del confronto andato in scena poco meno di due mesi fa al Mondiale.

L’Italia parte forte e al 4’ arriva la prima conclusione verso la porta avversaria: Galli recupera un pallone sulla linea mediana e serve in profondità Cantore, che si invola sull’out di destra facendo partire una conclusione che sfiora la traversa. La risposta svedese arriva sette minuti dopo, con Blackstenius che da buona posizione colpisce di testa senza però centrare lo specchio della porta. Come avvenuto nel match di Wellington, le scandinave lasciano sfogare le Azzurre per poi – all’improvviso – colpire. Al 14’ Hurtig, ex attaccante della Juventus, riesce trovare spazio tra le maglie della difesa italiana, ma al momento del tiro arriva una deviazione che fa carambolare la palla sui piedi di Rytting Kaneryd, che da ottima posizione fa partire un tiro che supera l’incolpevole Giuliani. La squadra allenata da Soncin cerca l’immediata reazione, sfiorando il pari prima con l’incursione di Di Guglielmo e poi con il colpo di testa di Piemonte.

All’inizio del secondo tempo – che si apre senza cambi – sale l’urlo ‘Italia, Italia’, con i circa 2500 spettatori presenti al ‘Teofilo Patini’ che cercano di spingere le beniamine di casa e mettere pressione alle Blågult (gialloblù). A metà ripresa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Di Guglielmo approfitta di una respinta corta della difesa svedese e lascia partire un diagonale che si spegne sul palo a portiere battuto. Al 69’ Soncin rivoluziona l’attacco: dentro Girelli e Beccari, fuori Piemonte e Giacinti, mentre dieci minuti prima Giugliano lascia il posto a Dragoni, chiamata a dare un’ulteriore spinta offensiva alla squadra. La Svezia, con il suo fare sornione, si chiude a protezione del vantaggio, ma rischia grosso all’88’ sulla bella girata di testa di Girelli, terminata a un soffio dal palo, e sul cross a tempo quasi scaduto di Beccari che attraversa l’area senza trovare la deviazione azzurra. L’Italia, uscita dal campo tra gli applausi del pubblico, è già proiettata verso il prossimo appuntamento. Testa alla Spagna, con la consapevolezza che con questo spirito si può sognare in grande.

ITALIA-SVEZIA 0-1 (0-1 pt)
Rete: 14’ Rytting Kaneryd (S)

ITALIA (4-3-3): Giuliani; Bergamaschi (dal 92’ Gama), Lenzini, Linari, Di Guglielmo; Caruso, Giugliano (dal 59’ Dragoni), Galli; Cantore (dal 92’ Glionna), Piemonte (dal 69’ Girelli), Giacinti (dal 69’ Beccari). A disp: Aprile, Schroffenegger, Bartoli, Orsi, Greggi, Bonansea, Serturini. Ct: Andrea Soncin

SVEZIA (4-3-3): Falk; Andersson, Eriksson, Sembrant, Bjorn; Rubensson, Asllani (dal 93’ Bennison), Angeldal (dall’84’ Zigotti Olme); Hurtig (dal 70’ Janogy), Blackstenius, Rytting Kaneryd (dal 70’ Jakobsson). A disp: Musovic, Enblom, Nildén, Lennartsson, Ostlund, Anvegard, Kafaji, Rybrink. Ct: Peter Gerhardsson

Arbitro: Ivana Projkovska (MKD). Assistenti: Vjolca Izeiri (MKD) ed Elena Soklevska-Ilievski (MKD). Quarto ufficiale: Irena Velevačkoska (MKD).

Note: ammonite Hurtig ed Eriksson

Calendario, risultati e classifica del Gruppo 4 (Lega A)
Prima giornata (22 settembre)
Svizzera-Italia 0-1
Svezia-Spagna 2-3

Seconda giornata (26 settembre)

Italia-Svezia 0-1
Ore 21: Spagna-Svizzera
Classifica: Spagna, Italia e Svezia 3, Svizzera 0.

Terza giornata (27 ottobre)
Ore 17.45: Italia-Spagna (Salerno)
Ore 18.30: Svezia-Svizzera

Quarta giornata (31 ottobre)
Ore 18.30: Svezia-Italia (Malmö)
Ore 19: Svizzera-Spagna

Quinta giornata (1° dicembre, orari da definire)
Spagna-Italia
Svizzera-Svezia

Sesta giornata (6 dicembre, orari da definire)
Spagna-Svezia
Italia-Svizzera